Il Tirreno

Lucca

Dietro Andreucci la “scuola lucchese” resta protagonista

di Luigi Spinosi
Dietro Andreucci la “scuola lucchese” resta protagonista

Luca Panzani festeggia la sua prima prova speciale  e il giovane Lucchesi con la 124 non smette di stupire

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LUCCA. Non solo “Ucci-Ussi”. La recente Targa Florio, terza tappa del Campionato italiano rally, ha dimostrato ancora una volta che la “scuola lucchese dei driver” funziona, e alla grande. Dietro l’accoppiata Paolo Andreucci e Anna Andreussi, campione italiana in carica e, dopo la tappa siciliana, sempre più leader del campionato in corso, la Targa Florio 2018 ha regalato soddisfazioni anche a tanti altri piloti di casa nostra.

La prima di Panzani. Con la Fiesta R5 del team BalBosca Luca Panzani, affiancato da Francesco Pinelli, è stato tra i protagonisti del rally siciliano: quinto assoluto e vincitore tra i piloti privati del tricolore “asfalto”. Il giovane lucchese, pilota ufficiale Hankook, si è tolto anche la soddisfazione di vincere la sua prima prova speciale del Cir, e di provare anche la temporanea ebbrezza di trovarsi in testa alla gara. È successo nella prova speciale di apertura del sabato (quando, fra l’altro, erano ancora in gara tutti i contendenti al titolo), la Scillato. Con questo risultato Panzani e Pinelli consolidano il secondo posto nel campionato “Asfalto”, e, approfittando del forfait di Crugnola, si portano ad appena due punti (25 contro 23) dal primo posto. «Tante cose positive da questa Targa Florio – ha commentato Panzani – a partire dalla mia prima vittoria di una prova speciale, al fatto di aver potuto sempre gravitare ai vertici contro avversari di alto profilo. Una gara difficile quanto esaltante, certamente le condizioni meteo bizzarre hanno condizionato la gara di molti, condizioni comunque anche che hanno esaltato le caratteristiche degli pneumatici Hankook. Con la Fiesta mi sto davvero adattando, ed è già importante il feeling con il mio copilota Francesco. Un grazie davvero a tutti, anche ai tanti appassionati che ci hanno seguiti da casa ed ai tanti amici siciliani che ci hanno fatto sentire il loro abbraccio».

Rudy in rimonta. Rudy Michelini, con David Castiglioni, sulla Skoda Fabia R5 di Pa Racing, ha conquistato un settimo posto d’oro, in una gara ricca di trabocchetti, a causa di un meteo instabile e della dificoltà di imbroccare i giusti pneumatici. Ma quando meteo e asfalto si sono stabilizzati la musica è cambiata, in meglio, come dimostrano i tempi delle due ultime speciali. Posizione che ha fatto guadagnare otto punti a Michelini nel campionato “Asfalto”, che vede il pilota lucchese al terzo posto in classifica generale con 18 punti. «Una gara veramente difficile – è stato il commento di Rudy Michelini – perché non solo era per noi tutta nuova, ma con prove totalmente diverse una dall’altra e un meteo in continua mutazione che rendeva impossibile una scelta di gomme corretta, nonostante il prezioso aiuto di Pirelli. Un vero terno al lotto. Qualche errore infatti ci ha fatto perdere parecchi secondi nella prima parte di gara mentre sul finale ci siamo un po’ rifatti. Non posso dire di essere totalmente soddisfatto delle mie prestazioni , ma alla fine abbiamo raggiunto l’obiettivo di guadagnare punti in ottica campionato “Asfalto” e quindi va bene così. Ora pensiamo alla prossima gara, il Rally dell’Elba, che conosco meglio e dove penso di poter attaccare in modo più deciso».

Il “ragazzino” vola. Al Targa Florio Christopher Lucchesi, 19 anni, ha fatto tris, nell’Abarth 124 rally Selenia International Challenge, tornando a vincere la categoria R-GT. Il portacolori della Scuderia Rally Evolution dopo l’esaltante doppietta di successi al Ciocco e a Sanremo, con Marco Pollicino al fianco, ha proseguito la serie, dominando nella sua categoria e, contemporaneamente, sale anche nelle varie classifiche (come il campionato due ruote motrici, dove adesso è al quarto posto assoluto). «Una gara decisamente sofferta – commenta Lucchesi – soprattutto per l’incertezza del tempo, ma anche per qualche magagna di ordine tecnico, alle quali comunque si è sopperito con prontezza grazie al lavoro della squadra. Non è stato facile niente ed alla fine posso dire che arrivare in fondo alla Targa Florio, a parte l’emozione di correre su strade che sono un mito, è davvero come superare un esame universitario».

Bene l’avvio, poi... Un Targa Florio forse più amaro che dolce, invece, per Stefano Martinelli, impegnato nel campionato R1 (dove è campione in carica) e nel trofeo Suzuki. L’avvio non era stato male, anzi. Martinelli, in coppia con Sara Baldacci, si era imposto nella sua categoria nella prova spettacolo del venerdì sera. Davanti a quel Fabio Poggio che, con Giorgio Cogni, è stato uno dei protagonisti in terra siciliana. Alla fine Martinelli ha chiuso al 30° assoluto, 4° in R1 (e adesso in classifica è secondo, a pari merito con Poggio, a 10 punti da Cogni, mentre nel trofeo Suzuki è secondo, a 6 punti sempre da Cogni). E ora appuntamento all’Isola D’Elba.

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