Il presidio
Lucchese, Fanucchi resta il top
Una stagione molto positiva per Arrigoni e per i giovani Baroni, Damiani e Albertoni
LUCCA. È tempo di bilanci in casa rossonera. Con la fine del campionato per la Lucchese è doveroso stilare la solita classifica legata alle prestazioni complessive dei singoli. È stata una stagione in chiaroscuro. Avvio esaltante sino a metà novembre, poi pian piano una discesa sempre più pericolosa in concomitanza con i rumors legati alla cessione del club al chiacchierato uomo d’affari romano Pietro Belardelli. Infine una lenta, ma graduale risalita con la possibilità di approdare ai playoff sfumata soltanto negli ultimi 90’. In fondo con i mezzi a sua disposizione mister Giovanni Lopez è riuscito a portare in porto la nave con quattro turni d’anticipo. Missione compiuta con qualche rammarico finale che avrebbe dato a un anno e mezzo di lavoro il sapore dolce della grande impresa.
LA CLASSIFICA
7,5 FANUCCHI Nonostante i 37 anni e mezzo è stato ancora una volta decisivo caricandosi sulle spalle la squadra nei momenti difficili. In grado di cantare (10 gol all’attivo, bomber rossonero) e di portare la croce (assist, contrasti, recuperi difensivi). Meriterebbe la conferma a vita.
7 ARRIGONI Arrivato tra lo scetticismo generale in virtù della retrocessione con il Lumezzane, il centrocampista è stato determinante nella prima parte della stagione e - dopo un comprensibile calo fisiologico - ha mostrato intelligenza e duttilità tattica finendo per realizzare 5 gol e per rendersi pericoloso sui calci da fermo e sui corner. Un elemento fondamentale nello scacchiere rossonero.
7 BARONI Un debuttante che, specie nella prima parte del torneo, ha mostrato personalità e carattere degni di un veterano conquistando, con merito, una maglia nella nazionale under 20. A dicembre un calo di condizione lo ha escluso anche dall’undici di partenza. Ma pian piano il figlio d’arte, che assomiglia come una goccia d’acqua al padre Marco (ex calciatore di Napoli e Fiorentina e allenatore in A e B), è tornato sui suoi tradizionali standard riuscendo anche a segnare il suo primo gol tra i pro.
6,5 ALBERTONI Ha giocato titolare per la prima volta dopo tre stagioni in C. Ed è cresciuto domenica dopo domenica risultando spesso tra i migliori in campo. Una maturazione frutto anche del gran lavoro del preparatore Biato.
6,5 BERTONCINI Arrivato da Piacenza con la fama di calciatore angustiato da problemi fisici è invece risultato il migliore tra gli acquisti del mercato di riparazione. Ha registrato la difesa a tre e, eccezion fatta per l’ultima gara con la Pro Piacenza, ha tenuto testa a tutti gli attaccanti del girone.
6,5 DAMIANI Partito con il freno a mano tirato pian piano ha acquistato la fiducia del mister giocando con maggiore continuità. Dotato di piede delicato e intelligenza calcistica deve acquistare muscoli e grinta per spiccare il volo verso categorie superiori.
6 ESPECHE Dall’Eccellenza alla serie C. Sette stagioni al servizio della Lucchese. Sopperisce a lacune tecniche con il cuore, il carattere e l’applicazione. E alla fine si merita una maglia da titolare.
6 CECCHINI Doveva essere la stagione della sua consacrazione, della definitiva esplosione. Invece è andato a corrente alternata forse limitato da qualche infortunio di troppo.
6 MERLONGHI Spesso criticato se ne è sentita la mancanza quando un grave infortunio lo ha tolto di mezzo. Era riuscito a trovare la giusta collocazione.
6 BURATTO Arrivato a gennaio da Pordenone ha impiegato qualche settimana prima di entrare nei meccanismi della squadra. Alla fine però si è rivelato utilissimo alla causa.
6 NOLE’ Di stima. Perchè il giocatore ammirato nelle precedenti stagioni quest’anno è andato a corrente alternata. Costretto spesso a rincorrere «perché chi ha dato troppo deve andare e fare posto» (citazione, Ligabue).
5,5 CAPUANO Era partito molto bene come centrale della difesa a tre. Ma con il passare dei mesi la sicurezza e l’esperienza hanno lasciato spazio al peso dell’anagrafe. E gli infortuni muscolari hanno fatto il resto.
5,5 DE VENA Vero, a segnato 5 reti, ma ha pure fallito ghiotte occasioni vanificando il lavoro dei compagni. Certo, viste le condizioni fisiche di Shekiladze, poteva far comodo pure lui.
5,5 MAINI Al di là di un gol realizzato ha palesato spesso incertezze in fase difensiva.
5,5 TAVANTI Doveva essere l’anno della consacrazione. Invece va a corrente alternata. Il cruccio di mister Lopez.
5 RUSSU , RUSSO e BORTOLUSSI
Tanto impegno, ma non ancora pronti per la categoria.
4 DEL SANTE L’investimento sbagliato. Il più pagato e quello che rende di meno.
SV MINGAZZINI, DELL’AMICO, CARDORE, SHEKILADZE, MAGLI, BRAGADIN, PARKER, AUFIERO Poche apparizioni per dare un giudizio compiuto.
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