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Maccoppi: «Capito tardi il nostro potenziale»
LUCCA. Quando si chiamava Atletico Pro Piacenza nei playoff di serie D la squadra emiliana aveva già espugnato il Porta Elisa. Ma mai in un campionato di serie C e soprattutto con 4 gol di scarto....
LUCCA. Quando si chiamava Atletico Pro Piacenza nei playoff di serie D la squadra emiliana aveva già espugnato il Porta Elisa. Ma mai in un campionato di serie C e soprattutto con 4 gol di scarto. Una formazione sembrata stellare al cospetto di una Lucchese piccola piccola. Stefano Maccoppi spiega i motivi della prestazione maiuscola dei suoi ragazzi: «Noi in settimana abbiamo preparato la partita per giocarla e faccio i complimenti a tutti i giocatori perché, a salvezza acquisita, si sono allenati seriamente. Poi venerdì sera c'è stata la notizia relativa alla penalizzazione di altri club e del rischio di un ricorso anche nei nostri confronti nonostante il proscioglimento della società per il mancato pagamento dell’Irpef di gennaio e febbraio. Siamo scesi in campo motivati. Volevamo essere sicuri di non essere invischiati nei playout». C'è da chiedersi per quale motivo una squadra così compatta come quella vista al Porta Elisa non abbia una classifica migliore: «Io ai ragazzi l'ho detto che hanno perso un'occasione, perché soltanto a tre giornate dalla fine, dopo aver perso le 5 partite precedenti, abbiamo capito di essere un gruppo con belle potenzialità. Contro i rossoneri noi abbiamo disputato un buon primo tempo, ma una squadra matura riesce a segnare prima del 40' dopo aver costruito la mole di gioco che abbiamo costruito e essere arrivati con facilità in zona tiro. Il prossimo anno? Non ne ho ancora parlato, sono un uomo di calcio, mi piace allenare e ho avuto esperienze anche all'estero che mi hanno formato anche come persona perché da noi stentiamo a guardare un po' più in là del nostro naso». Per i giocatori rossoneri parla Matteo Nolè: «Innanzitutto vorrei fare una premessa: un grande ringraziamento a tutto lo staff tecnico e ai compagni per aver raggiunto la salvezza, che era il nostro primo obiettivo. Vero che avremmo voluto andare ai playoff ed è nostra responsabilità se siamo arrivati a un passo dal sogno. Il mio futuro? Non ci ho ancora pensato perché speravo di giocare questi playoff. Aspetto i piani della nuova società e vi confesso che dopo 5 anni mi piacerebbe continuare nella Lucchese».
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