Il Tirreno

Lucca

Grassini: venni, vidi e vinsi Porta bene il nuovo patron

di Nicola Nucci
Grassini: venni, vidi e vinsi Porta bene il nuovo patron

In tribuna con la moglie Nicoletta Cardin, il vice Ferruzzi e il dg Fabrizio Lucchesi Con il vice presidente Ulisse anche il nuovo responsabile del settore giovanile  

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il dado pare essere tratto. Il giorno del closing è fissato per giovedì 26 aprile alle 17 a Siena dal notaio Alfredo Mandarini. Lo stesso del closing del Siena con il passaggio da Antonio Ponte ad Anna Durio. Nella città del Palio sarà firmato l’atto per il travaso delle quote della Lucchese da Città Digitali, rappresentata da Giacomo Bini e come socio di riferimento da Arnaldo Moriconi, alla «Aigornetto Limited» del self made man di Colle Val d’Elsa Lorenzo Grassini che rileverà l’’80% del glorioso club rossonero datato 1905. A confermarlo è lo stesso Grassini durante l’intervallo della gara contro l’Olbia. In completo chiaro e camicia scura, il futuro presidente ha messo piede per la prima volta al Porta Elisa durante una partita ufficiale. E alla prima uscita ha portato fortuna. Un amuleto contro le avversità. Il dg Fabrizio Lucchesi che di calcio ne mastica da quasi 40 anni al fischio d’inizio era un po’ titubante. La cabala è sempre la cabala. E partire con il piede sbagliato non sarebbe stato bello. Invece dopo il gol di Buratto è stato proprio Lorenzo Grassini ed esordire con la frase: «Ora speriamo di portare fortuna».

LA SVOLTA NEL CLUB

Le parole di Grassini sono state di buon auspicio visto che i rossoneri dopo cinque mesi e dieci giorni hanno rotto l’incantesimo tornando a vincere al Porta Elisa. «Un ambiente molto bello ed uno stadio che merita di tornare ad essere pieno perché c’è una tifoseria molto calorosa. Davvero, non me l’aspettavo così. Significa che c’è tanta passione» dice il futuro presidente. Che poi, affiancato dalla moglie Nicoletta Cardin, grande appassionata di ippica e rimasta colpita dalla bellezza della città, non nasconde la speranza: «I playoff sarebbero una partenza decisamente importante. Ma facciamo gli scongiuri: c’è sempre la gara con la Pro Piacenza». La svolta societaria sembra dunque vicinissima come conferma l’uomo d’affari con interessi a Londra. «Gli avvocati stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli (si parla di 100mila euro, ndr). Anche gli ultimi ritocchi saranno definiti e giovedì ci incontriamo dal notaio a Siena per firmare l’atto di cessione dell’80% delle quote» conclude il Ceo della Nilor con sede a Londra e interessi in Tanzania nell’estrazione di oro e metalli. Dovrà versare sul conto corrente del patron rossonero la cifra pattuita all’inizio della trattativa (dai 700 agli 800mila euro e prendersi carico della fidejussione (la vecchia da 350mila euro da sostituire nel giro di pochissimo tempo) e pagare gli stipendi delle ultime tre mensilità (scadenza 16 giugno, circa 300mila euro complessive) prima di buttarsi a capofitto nella nuova avventura.

LA PRIMA VOLTA

I futuri dirigenti rossoneri sono arrivati allo stadio alle 14.20, dopo uno spuntino veloce al bar Celide. Seduti nella tribuna d’onore, davanti alla targa commemorativa di Egiziano Maestrelli. In tutto sono sei persone. In prima fila il presidente in pectore Lorenzo Grassini accompagnato dalla moglie Nicoletta Cardin che detengono con il 50 per cento ciascuno la «Aigornetto Limited», che concretamente acquisirà il pacchetto di maggioranza della società rossonera. Nel parterre ci sono anche i l’imprenditore romano Stefano Ulisse, patron del Grifone Monteverde (entrerà nel Cda con il ruolo di vice presidente esecutivo) e Gianni Ferruzzi, uomo di fiducia di Grassini. C’è anche un volto nuovo, Massimiliano "Chicco" Boccaccio, 52 anni, ex allenatore del Rieti (alla guida della Juniores laziale ha vinto uno scudetto), Fregene, del Grifone Monteverde e Berretti della Sambenedettese. Negli ultimi anni nel settore giovanile, guidando la Primavera della Salernitana e svolgendo anche l’incarico di osservatore del club campano, nonchè Virtus Entella e Taranto. Potrebbe diventare il nuovo responsabile del settore giovanile rossonero.

IL RUOLO DEL DG

Nella giornata di sabato, se tutto giovedì andrà nel verso giusto, il futuro direttore generale Fabrizio Lucchesi convocherà una conferenza stampa per spiegare le strategie future. «Anche ieri sono stato in sede tutto il giorno per limare alcune situazione. Direi che ormai ci siamo. La partita? Sono felice del risultato e della prestazione. Mi aspettavo di più dall’Olbia, ma i rossoneri sono stati molto bravi. Non è questo il momento però dei giudizi tecnici, per rispetto dell’attuale staff che fa facendo bene sarei presuntuoso» dice l’ex dg di Roma, Empoli e Fiorentina che a fine gara, prima di lasciare lo stadio, insieme a Grassini ha applaudito la squadra per la bella vittoria. «Sono scaramantico e temevo questo esordio: è sempre stato così in tutte le piazze. Se sarò operativo dopo la chiusura dell’operazione? Prima accompagneremo il club fino al termine della stagione, sperando nei play off. Poi inizieremo a definire il programma per la prossima stagione che presenteremo anche alla stampa e ai tifosi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera