Il presidio
Bianchi si conferma campione italiano premoto 3
Il tredicenne centauro di Santa Maria del Giudice regala emozioni sul circuito di Misano Adriatico
LUCCA. Il talento tredicenne lucchese Filippo Bianchi si conferma al vertice della categoria premoto 3 anche nel campionato italiano velocità dopo le prime due prove dell'Elf Civ che si sono snodate sabato e domenica all'Autodromo di Misano Adriatico intitolato a Marco Simoncelli. Il giovane pilota di S.Maria del Giudice che si mise in sella da bambino per gioco appassionandosi dopo che suo padre Stefano,ex motociclista e rallysta,gli regalò una mini moto,a bordo della sua RMA con motore TM ha dato spettacolo nel fine settimana regalando emozioni ai numerosi spettatori abituati ad appassionarsi vedendo sfilare i grandi campioni.Nelle due gare in programma della maggiore competizione nazionale di categoria si sono presentati alla partenza più di 150 piloti sul circuito della Rider's Land dove la FMI ha avviato una partnership per la crescita di giovani piloti con l'appoggio del Coni e con giornate dedicate agli allenamenti dei talenti azzurri FMI della scuola motociclismo federale(dai 6 ai 14 anni).Alla partenza i più importanti team nazionali come Gresini Racing Junior Team,il TM Racing Factory,la VR 46 ed un Filippo Bianchi senza una vera e propria scuderia ma con un team che infonde tanto amore per questo sport composto da parenti e pochi amici fidati.Filippo che si sente protetto e difeso da una improvvisata famiglia motoristica mostra grinta e classe: caratteristiche che non prescendono certo dal valore della scuderia a cui si appartiene, vin-
cendo la prima prova e superando con la sua 125 RM1 i più blasonati piloti.Ha tenuto sulla corda gli spettatori con i suoi sorpassi e l'andrenalina è cresciuta quando all'ultima curva ha sorpassato il suo ultimo avversario che lo stava precedendo,il rumeno Jacopo Hosciuc.Domenica,avendo acquisito il diritto della pole position è partito a razzo portandosi subito in testa nel primo giro ma a causa di problemi meccanici non è riuscito a bissare il successo del giorno precedente finendo al secondo posto e preceduto da Hosciuc,con il quale divide a questo punto la prima posizione nella classifica piloti di un campionato appena iniziato e che proseguirà anche per tutta l'Estate,essendo 15 le giornate di gara.C'è necessità di aumentare i sogni delle giovani generazioni e che le realtà imprenditoriali diano un incentivo a poter continuare a scalare le categorie perchè l'Italia è da sempre terra dei motori e la cultura sportiva deve proseguire anche in momenti critici come questo.Filippo frequenta la terza media al "Leonardo da Vinci"di S.Concordio.Dopo i doveri scolastici si allena in funzione alle gare che deve disputare.Quando può suo padre lo accompagna nei circuiti di Castelletto di Branduzzo a Pavia e a S.Martino del Lago in provincia di Cremona per provare la moto ed affinare la tecnica.Sono molti i sacrifici economici da sostenere per coltivare la passione e pochi coloro che gli stanno dando un supporto economico.Fra questi c'è la Femat di Antonioni di S.Maria del Giudice,la Steed di Venezia per l'abbigliamento tecnico e l'Officina Cordati Luigi di Fornaci di Barga per la messa a punto della moto.Per il resto le spese sono tutte accollate a suo padre Stefano,dopo che due anni fa è morta per una brutta malattia la mamma Catia Raffaelli alla quale Filippo dedica la vittoria di Misano salendo sul gradino più alto del podio,sguardo al cielo,sulle note dell'inno di Mameli.
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