Il presidio
Mercoledì visita dal Santo Padre a Città del Vaticano
LUCCA. Non è una novità. Perché già nel gennaio 1948 i rossoneri - promossi l’anno precedente in serie A - guidati dal commendator Fontana furono ricevuti nelle stanze vaticane da Papa Pio XII...
LUCCA. Non è una novità. Perché già nel gennaio 1948 i rossoneri - promossi l’anno precedente in serie A - guidati dal commendator Fontana furono ricevuti nelle stanze vaticane da Papa Pio XII (Pacelli) e negli anni della presidenza targata Aldo Grassi alcuni dirigenti e una delegazione della squadra fu accolta nella sala Nervi dal papa Giovanni Paolo II (Wojtyla). Mercoledì il rituale si ripeterà. Da tempo la società aveva richiesto di poter essere ricevuta da papa Francesco (Bergoglio). E alla fine la richiesta è stata accolta. Il Sommo Pontefice riceverà mercoledì mattina una delegazione della Lucchese composta dall’amministratore unico Carlo Bini, dalla segretaria Marcella Ghilardi, Gabriele Minchella, il team manager Vanni Pessotto e l’addetto stampa Giacomo Bernardi. Al Santo Padre verrà donata una maglietta con la scritta Francesco e il numero 1 sulla schiena oltre all’immancabile gagliardetto. E chissà che questo incontro con papa Francesco - tra l’altro grande appassionato di calcio e tifoso del club argentino San Lorenzo Almagro - non sia di buon auspicio per la compagine rossonera che non vince in casa da cinque mesi. Per conquistare i playoff servirebbe davvero un miracolo. (l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google