Il Tirreno

Lucca

Con Claudia il ciclismo rosa sbarca nelle sfilate di moda

di Luca Tronchetti
Con Claudia il ciclismo rosa sbarca nelle sfilate di moda

Diciannove anni, fiorentina, nipote di un ex corridore professionista degli anni 50  «Corro per la Zabri Fanini e voglio vincere, ma i servizi fotografici mi rilassano»

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LUCCA. Nelle sue vene scorre il ciclismo. Perché il nonno Silvano, classe 1936, è stato professionista negli anni Cinquanta e a casa sua la bicicletta è sempre stata al centro dei discorsi dei grandi. Ma Claudia Meucci, 19 anni, fiorentina, biondissima e decisamente carina, oltre al pedale coltiva un’altra passione: la moda. È lontano anni luce lo stereotipo che vedeva le donne-cicliste decisamente poco aggraziate e femminili. Perché Claudia non ha ancora deciso cosa farà da grande: la ciclista o la modella. «Francamente dopo il liceo scientifico mi piacerebbe iscrivermi a medicina. Ma se non ce la faccio punto sulla fashion designer. Mi piace da matti disegnare». Una ragazza piena di interessi che corre in bicicletta dall’età di 5 anni: «Il modello? Peter Sagan. È un corridore completo: sia a livello fisico che come strategia di corsa. La mia specialità? Provo ad attaccare sia in salita che in pianura anche se mi dicono che ho ottimi spunti da velocista. Per quanto riguarda il ciclismo femminile il mio punto di riferimento è Elisa Longo Borghini che nel 2016 ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro».

Claudia alterna il ciclismo ad un’altra grande passione: la moda: «Amo molto la fotografia che è un modo per esprimere ciò che sei interiormente. Così, un po’ per gioco e un po’ per convinzione, sono salita su un palco non dopo aver vinto una corsa, ma per una sfilata di moda. È successo a Calenzano. L’esperienza mi è piaciuta, la ripeterei. Non è infrequente che presti la mia immagine e sfili per acconciatori dell’hinterland fiorentino. A chi mi ispiro? Alla numero 1, Belen Rodriguez. Inarrivabile a livello di fashion woman». Prima di imboccare la strada del professionismo correva per la Vallerbike di Castelfiorentino. «Punto ad arrivare in forme alle prime gare a tappe. Mi piacerebbe raggiungere quanto prima un buon livello così da essere utile alla mia nuova squadra». La Conceria Zabri Fanini gli ha concesso questa opportunità che lei non vuol farsi scappare: «Al momento le passerelle le considero un divertimento: devo finire il liceo e considerati gli allenamenti in corsa di tempo me ne rimane davvero poco. Ho il tempo di andare al cinema (Tomb Raider, l’ultimo film visto), ma non riesco a leggere nulla fuorché i manuali scolastici». Nel giorno di Pasquetta la formazione del general manager Manuel Fanini prenderà il via alla corsa “open” in programma a Schiavonia d'Este (Padova). Le sarà ai nastri di partenza assieme a Carmela Cipriani, Daniela Magnetto Allietta, Marzia Salton Basei, Isabella Strizzi, Elena Franchi, Sofia Cilenti, Maria Benedetta Palumbo, Manuela De Iuliis, Elisa Ronchetti e Martina Cozzari.

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