La piccola ginnasta vola in A con la forza della passione
A 12 anni corona il suo sogno e adesso punta ad emulare la campionessa Lara Mori Un infortunio alla caviglia le aveva tarpato le ali: «Ringrazio le allenatrici e i miei cari»
LUCCA. L’ha sognato da sempre, Bianca Benedetti, quel momento in cui avrebbe potuto gareggiare fianco a fianco con il suo idolo, la ginnasta Lara Mori. L’ha sperato e immaginato quel giorno in cui avrebbe potuto varcare la soglia di un palasport come atleta di serie A e dimostrare ai giudici tutta la stoffa di cui è fatta, i requisiti che trasformano un atleta in campione.
Ha lottato con determinazione, nonostante la sua giovane età, nonostante la concentrazione e la costanza che uno sport come la ginnastica artistica richiede, e finalmente, a soli 12 anni ce l’ha fatta.
Sabato 3 marzo ad Arezzo è salita sulla pedana nel campionato di serie A con la squadra con cui è tesserata, la Giglio Montevarchi, ma portando con sé tutti gli insegnamenti appresi in tanti anni di allenamento anche con l’Asd Ginnastica Lucca.
Una prima gara a squadre che ha fatto guadagnare a lei e alle sue compagne il quarto posto nel campionato di serie A che quest’anno prevede ventiquattro squadre: di queste, otto gareggeranno il prossimo anno in A1 e otto in A2. L’obiettivo della Giglio Montevarchi è quindi quello di rimanere fra le prime otto al termine di tutte le prove.
«Mi sono esibita sulla trave e a corpo libero – racconta Bianca – Ero molto emozionata, non pensavo di farcela».
Non certo perché non credesse nelle sue possibilità, ma perché un brutto infortunio alla caviglia l’aveva messa a dura prova.
Il recupero è stato faticoso, con la fisioterapia e i denti stretti, «ma alla fine ce l’ho fatta e ne sono felice. Credo sia il sogno di ogni ginnasta poter arrivare a fare la serie A».
Nei suoi occhi, tutta la gioia nel rivivere il momento del debutto di cui, solo un anno fa, parlava in un’intervista al Tirreno, definendolo un “sogno nel cassetto”.
Da allora Bianca non ha mai smesso di crederci, nonostante i sacrifici e la fatica di una ragazza che ancora frequenta la scuola, ma con tenacia, motivazione e forza di volontà, si è allenata duramente per perseguire il proprio obiettivo.
«Prima di iniziare la gara, continuavo a ripetermi di stare tranquilla – racconta la giovanissima atleta lucchese - che finalmente ero dove volevo essere, avevo raggiunto il mio traguardo».
Sulla trave e a corpo libero Bianca ha dato il meglio di sé, anche se la sua vera passione, in realtà è il volteggio.
«Mi piace perché trovo che sia una bella sensazione quella che provo quando tocco la tavola e subito proseguo con la fase di volo. Ma a causa dell’infortunio alla caviglia, avevo ripreso a esercitarmi in volteggio solo il giorno prima della gara quindi ho preferito scegliere altre specialità».
Sebbene la trave non sia fra gli attrezzi che Bianca Bendetti predilige, ha comunque dato prova del suo valore.
«Sono rimasta tranquilla sia durante il viaggio fino ad Arezzo che nel riscaldamento, ma l’emozione forte è salita quando hanno chiamato il mio nome. Conclusa l’esibizione sulla trave però mi sono elettrizzata, ho trovato la carica di cui avevo bisogno e così, nel corpo libero, sono esplosa».
Grinta e passione non le mancano, ma nemmeno l’umiltà tanto che non dimentica di dividere questo successo con la famiglia e con le allenatrici.
Adesso gli occhi sono tutti puntati sulle prossime due gare il 5 maggio a Milano e il 9 giugno a Torino, insieme alle altre ginnaste della squadra: Lara Mori – di esperienza mondiale e olimpica - Silvia Becattini, Lisa Shoniger, Sara Malatesti, Aurora Biondi, in attesa del rientro delle infortunate Giulia Jalba e Eva Donati. «Professionalmente mi sono sempre ispirata a Lara Mori - dice Bianca - e adesso mi trovo in squadra con lei. Una bella soddisfazione. Mi piace perché è sempre concentrata nel lavoro ed è gentile, mi dà consigli e mi corregge e io faccio tesoro di ogni parola».
La gara da individualista invece Bianca la sosterrà il 7 aprile a Montevarchi nel circuito Gold, riservato alle ginnaste che fanno parte della serie A. Una carriera sportiva che forse nemmeno lei avrebbe mai immaginato quando all’età di cinque anni, vedendo un saggio di alcune coetanee, decise che quella sarebbe stata la sua strada.
«Negli anni il mio amore per la ginnastica è cresciuto sempre più e se dovessi descriverlo parlerei di impegno, di passione e di sacrificio – conclude la giovanissima ginnasta – Ad oggi mi sento come se avessi raggiunto lo scopo per cui ho lavorato tanto. Questo sport è determinazione, ma è fondamentale anche il sostegno di chi mi circonda che fino a ora non è mai mancato. Adesso, guarderò avanti, continuerò ad allenarmi con serietà cinque volte a settimana e mi auguro di fare bene anche nelle prossime prove».
Un esempio da seguire quello della piccola Bianca Benedetti che all’età di dodici anni ha raggiunto traguardi importanti.
Sono tante in Lucchesia le bambine che praticano la ginnastica artistica così come quelle che praticano la ginnastica ritmica. Sport dove la disciplina e il rigore sono alla base del successo singolo e di squadra. Serve allenamento, capacità di reagire alle avversità e molta concentrazione nell’eseguire cento e passa volte gli esercizi delle varie discipline.
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