Il Tirreno

Lucca

CALCIO SERIE D 

Il GhiviBorgo ingaggia il portiere Leonardo Citti

di Michele Citarella
Il GhiviBorgo ingaggia il portiere Leonardo Citti

Lucchese, ex Primavera della Juventus e del Pontedera, riparte con umiltà dalla Valle

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LUCCA. Leonardo Citti è un calciatore del GhiviBorgo. Con mister Venturi si è allenato per diverse settimane durante questa stagione, ma il tesseramento è arrivato soltanto adesso dopo il ko del baby Demi, classe 2000 convocato in prima squadra come riserva del titolare Signorini. Una storia, quella del portiere lucchese, che come tante ha visto il sogno della serie A, accarezzato ma mai realizzato, per poi prosegue con la discesa di categoria fino ai dilettanti. Una scivolata frutto di tanti elementi che lo stesso ventiduenne racconta: «Sicuramente la strada da percorrere è dura e non è facile restare a certi livelli. Io ho fatto parte della rosa della Primavera della Juventus un anno prima del previsto (era in età di Allievi), ma non sono riuscito a fare l’esordio in prima squadra. Poi c’è stata la sfortuna dell’infortunio muscolare che ha condizionato le ultime mie due stagioni con il difficile periodo di convalescenza e il tira e molla per il tesseramento con diverse società di Lega Pro con cui c’è stato il nulla di fatto». Durante la sua esperienza alla Juventus, qualcuno aveva avvertito Citti circa le difficoltà nel fare il salto in prima squadra: «Marco Baroni (ex difensore del Napoli 1989-1990 e autore del gol del secondo scudetto partenopeo e fino a poche settimane fa allenatore del Benevento rimpiazzato da Roberto De Zerbi) è stato tecnico di quella Primavera bianconera e spesso, ci diceva di stare con i piedi per terra. A tanti altri tecnici sono stato affezionato come Chimenti e Fabio Grosso». C’è stato poi il periodo di Pontedera. «Sono iniziati continui infortuni muscolari. Purtroppo, pur partendo da titolare, tra il 2015 e il 2017 ho collezionato solo 3 presenze a stagione. L’ultima mia partita ufficiale risale al luglio 2017». Ricomincia dal GhiviBorgo per dare una svolta alla carriera. «Mi sono allenato con la Lucchese, ma non sono stato tesserato: mi è stato preferito un under. Davo una mano agli allenamenti ed ho avuto la conferma di stare bene. Alla chiamata del Ghivi non ho potuto dire di no». In Serie D molti club scelgono il portiere under, fino ad ora il GhiviBorgo ha sposato sempre questa scelta. «In D è quasi un reato essere portieri giovani ma non più in età di under. Spero di ritagliarmi spazio per qualche partita riuscendo a meritare la conferma per la prossima stagione. Il ritorno tra i Pro? La speranza è l’ultima a morire, ma guai a farsi illusioni. Studio economia all’università di Pisa con l’intento di laurearmi a breve, perché vivere con il calcio di Lega Pro o Serie D è proibitivo»..

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