Il Tirreno

Lucca

IL PERSONAGGIO DELLA SERIE D 

Marigliani all’inferno e ritorno «Dopo 4 mesi ora sono pronto»

di Michele Citarella
Marigliani all’inferno e ritorno «Dopo 4 mesi ora sono pronto»

LUCCA. Sabato sarà in campo, dopo oltre 4 mesi e un girone intero di assenza. Partirà dalla Juniores, ma questo non è certamente un problema per Paolo Marigliani, garfagnino classe 1999 e colonna tra...

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LUCCA. Sabato sarà in campo, dopo oltre 4 mesi e un girone intero di assenza. Partirà dalla Juniores, ma questo non è certamente un problema per Paolo Marigliani, garfagnino classe 1999 e colonna tra gli under del Ghivizzano Borgoamozzano: «Anche se solo con la Juniores non fa differenza. Ho vissuto mesi difficili dal punto di vista calcistico e tornare a calciare il pallone e respirare un clima partita è un bel punto di partenza per riprendere condizione fisica e mentale». Ne è passata di acqua sotto i punti da quel match giocato sul campo di Seravezza, quando dopo pochi minuti dal fischio di inizio Paolo Marigliani si accascia a terra e sente un forte dolore alla caviglia: «Non mi era mai capitato un infortunio prima di allora. Ho temuto il peggio e stavo malissimo. Ho avuto molta tristezza e la paura di non farcela. Nonostante la vicinanza mostrata dalla società fin dal primo momento, ero davvero con il morale a terra». Il primo sollievo dopo il colloquio con i medici: «Microfrattura al malleolo, niente di compromettente. I medici mi tranquillizzarono subito sul futuro. La famiglia, con fidanzata e amici, fece il resto: indicandomi la strada del sacrificio e di concentrarsi ancora di più sullo studio. Il fatto di essere stato titolare per otto gare consecutive ed aver perso il posto per questo sfortunato episodio non mi faceva più tristezza, ma mi incoraggiava a recuperare quanto prima dall’infortunio». Marigliani è un esempio per molti giovani dal punto di vista scolastico: «Tatticamente sono stati utilissimi gli anni al Tau Calcio, società in cui sono stato per sei anni dopo la scuola calcio al Castelnuovo. Al Tau ci sono impianti e istruttori davvero di altissimo livello. Il sacrificio di lasciare tutti i giorni la Garfagnana per arrivare ad Altopascio è stato utile dal punti di vista calcistico e anche umano. Il viaggio, la conciliazione con la scuola mi hanno aiutato a maturare in fretta». C’è poi la scuola, in cui Paolo se la cava: «Nonostante i tanti allenamenti e le trasferte, sono in pari in una scuola pubblica, al liceo di Castelnuovo Garfagnana». Per qualche settimana Marigliani recupererà forma fisica con la squadra di Giraldi, poi Venturi lo riporterà in Serie D. L’obiettivo del centrocampista è chiaro: «Noi under dobbiamo mettere anima e corpo per la salvezza della squadra. L’opportunità che il GhiviBorgo offre è unica: avere una squadra vicino casa in serie D ci permette di giocare a calcio a livelli importanti e limitare i viaggi e i sacrifici. La salvezza è quanto dobbiamo ottenere a maggio; anche i giovani garfagnini del nuovo millennio devono tifare GhiviBorgo: la D è un torneo affascinante e io tornerò per dare il mio contributo».

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