Il presidio
Shekiladze, Ercole georgiano a caccia di gol
La nuova punta rossonera deve ritrovare il ritmo partita, ma la sua è una storia da predestinato. Già a partire dal nome
LUCCA. Otto mesi senza una partita vera, al di là delle partitelle della settimana, sono tanti per un attaccante che fa delle rapidità e della caparbietà le sue armi migliori. Irakli Shekiladze, classe 1992, originario di Tbilisi, capitale della Georgia, contro l’Arezzo ha esordito dal primo minuto, dopo due spezzoni contro Livorno e Monza. Quaranticinque minuti, tanto impegno ma zero tiri in porta. Ha bisogno di tempo il primo calciatore di nazionalità georgiana a vestire la casacca rossonera. Gli manca il ritmo partita. Allo Spezia, da dove è arrivato con la formula del prestito fino a giugno, si è sempre allenato ma ha giocato poco. Una lunga inattività per la punta di scuola Empoli che nel girone d’andata non è mai stato impiegato dallo Spezia chiuso com’era da attaccanti fortissimi (Gilardino, Granoche, Marilungo e Forte).
Ma scoraggiarsi non è cosa da Irakli, il cui nome è la versione georgiana di Ercole, eroe e semidio della mitologia greca (col nome di Eracle) e romana. La Lucchese gli stava alle calcagna dalla scorsa estate, ma lui aveva scelto di giocarsi le sue chance in riva al Golfo. Un salto in serie B figlio di due stagioni brillanti al Tuttocuoio, in C: 60 presenze, 16 reti e l’impressione di essere di fronte a un giocatore di categoria superiore.
Tempo che fu. Adesso il mancino georgiano vuole mantenere le promesse e dare ragione a quanto, ai tempi delle giovanili dell’Empoli, vedevano in lui uno dei prospetti migliori insieme al conterraneo Michelidze. Una “freccia”, veloce e imprendibile quando è in vena.
A scommettere sulle sue qualità, quando è approdato a Spezia, è stato l’ex compagno di squadra Corrado Colombo, ex Atalanta, Torino e Pistoiese. «È dotato di una velocità impressionante, in progressione è quasi imprendibile. Una vera e propria scheggia. Con il Tuttocuoio giocavamo di rimessa, difendendoci bassi e ripartendo, quindi ci veniva piuttosto facile riconquistare palla e lanciare lungo perché poi la prendeva sempre lui. Un mancino naturale che ha fatto le migliori gare partendo proprio dalla corsia di sinistra. Comunque credo che possa giocare anche in altre maniere a seconda del modulo». La velocità e la grinta di Shekiladze e la fantasia di Fanucchi, una coppia di grandi potenzialità in fase di rodaggio, in attesa che la punta georgiana torni ad essere al top.
Cresciuto calcisticamente con lo Zugdidi che lo fa debuttare in prima squadra giovanissimo nella stagione 2007-08 all'età di 15 anni, Irakli mette a segno 5 reti in 4 presenze. Viene acquistato dall'Empoli che lo inserisce nel suo settore giovanile. Il primo gol è un presagio: arriva nel derby contro la Fiorentina, al 66º minuto, durante una partita di Coppa Italia del novembre 2011. Debutta in serie B, poi al Latina (una gara) e in prestito al Sudtirol e ancora al Tuttocuoio. Infine lo Spezia e l’approdo a Lucca. In Nazionale è arrivato fino all'Under 21. (n.n.)
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