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IL TECNICO NICCOLAI: «NECESSARIO UN CAMBIO DI PASSO»

LUCCA. La vittoria è d’obbligo. La Lucchese non conquista i tre punti da oltre due mesi, dallo scorso18 novembre ad Olbia contro l’Arzachena. Una sfida delicata per la classifica con i rossoneri che...

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LUCCA. La vittoria è d’obbligo. La Lucchese non conquista i tre punti da oltre due mesi, dallo scorso18 novembre ad Olbia contro l’Arzachena. Una sfida delicata per la classifica con i rossoneri che continuando a regalare punti rischiando di scivolare in zona playout. Ma soprattutto un derby che serve per invertire l’andazzo dopo lo scivolone di Monza in una partita da zero a zero finita male per colpa di una topica difensiva e di un attacco abulico. Il vice-allenatore Antonio Niccolai, chiamato a guidare i rossoneri contro gli amaranto per la seconda volta causa squalifica di mister Lopez, chiede un cambio di marcia. Una squadra che ritrovi la determinazione e l’intensità smarrite nelle ultime sei giornate nelle quali i rossoneri (con un turno di riposo) hanno rastrellato appena due punti. Una spia rossa per una Lucchese che vuole tornare a muovere la classifica e regalare soddisfazioni ai tifosi. «Un derby importante per risalire la classifica e che pesa molto – dice Niccolai - anche se giochiamo in casa e il pubblico ci aiuterà come sempre». Per la prima volta in questo campionato la squadra potrebbe scendere in campo con un po’ di pressione. « I ragazzi sono consapevoli che c’è da dare tutto, una prestazione all’altezza anche sotto l’aspetto caratteriale». Niccolai vuole cancellare l’amaro debutto da capo allenatore al Brianteo. «La partita, rivista a mente fredda, è stata equilibrata. Il Monza è una buona squadra, ci siamo spartiti un tempo a testa. Siamo fiduciosi e consapevoli che riusciremo a mettere alle spalle il momento no. Le ultime due partite sono state buone, stiamo stati penalizzati dagli episodi non favorevoli».

Al Porta Elisa arriva un Arezzo alle prese con le vicissitudini societarie (in arrivo altri punti di penalizzazione, 7 o 8, e il ds Zavaglia, ex procuratore vicino a Moggi, licenziato dal presidente Matteoni) e i tanti movimenti in uscita al mercato di gennaio. «C’è stato tanto rumore intorno all’Arezzo: ha perso due giocatori importanti, ma resta una grande squadra ed ha una rosa costruita per arrivare nelle prime cinque del campionato». Lopez giocherà con il modulo 3-5-2: con Fanucchi e Shekiladze dall’inizio e Bortolussi o Del Sante pronti a subentare. A centrocampo il rientro di Arrigoni e Damiani. Sulla fascia destra Russu potrebbe rilevare un Tavanti in condizioni precarie. La linea mediana a cinque vede assieme all’esterno destro, Arrigoni, Damiani, Nolè e Cecchini. «Abbiamo preparato varie situazioni per la partita contro l’Arezzo – conclude il vice-allenatore - mister Lopez valuterà nell'ultimo allenamento. Stiamo pensando a diverse soluzioni offensive visto che a Monza è mancato qualcosa davanti». Si siederà in panchina anche l’ultimo arrivato: il centrocampista ex Pordenone, Matteo Buratto, pronto ad entrare a partita in corso forte delle sue cinque stagioni trascorse nelle file dei ramarri.

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