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IL TECNICO STELLINI: «SIAMO IN SALUTE E PRONTI A RECUPERARE TERRENO»

IL TECNICO STELLINI: «SIAMO IN SALUTE E PRONTI A RECUPERARE TERRENO»

ALESSANDRIA. Cristian Stellini, 43 anni, ex terzino sinistro e collaboratore tecnico di Antonio Conte al Siena, al Bari e alla Juventus e l’anno scorso allenatore della Primavera del Genoa,...

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ALESSANDRIA. Cristian Stellini, 43 anni, ex terzino sinistro e collaboratore tecnico di Antonio Conte al Siena, al Bari e alla Juventus e l’anno scorso allenatore della Primavera del Genoa, nonostante l’inizio in salita sta cercando di portare la sua Alessandria fuori dal tunnel. Pochi i 12 punti raccolti sinora visto il valore in termini tecnici ed economici della rosa di altissimo livello della formazione piemontese. Ma Stellini non è e non è mai stato a rischio. Protetto in tutto e per tutto dal direttore sportivo Pasquale Sensibile che crede nelle doti del giovane allenatore. La netta vittoria contro l’Olbia sembra aver ritemprato una squadra, divisa al suo interno, ma formata da calciatori di categoria superiore. E la sfida contro la Lucchese è la cartina di tornasole per capire se i grigi sono guariti dal male oscuro che li ha colpiti dall’inizio del campionato. Una vittoria esterna rilancerebbe i piemontesi proiettandoli in prossimità della zona playoff: «La Lucchese è più esperta dell’Olbia. Ha calciatori che da parecchi anni giocano assieme e soprattutto è fortemente organizzata sul piano del gioco. Noi cerchiamo continuità a livello di gioco e intensità nella prestazione. Dobbiamo curare i dettagli e cavalcare l’onda positiva di questa settimana legata alla netta vittoria sui sardi. Al Porta Elisa ci aspetta una gara difficile, ma dobbiamo mettere in campo la stessa aggressività e lo stesso piglio mostrato contro i sardi. Fisicamente la squadra sta bene e a parte Piccolo (ex di turno) che ha ripreso gradualmente e il portiere Vannucchi, ho tutta la rosa a disposizione». Logico pensare al turn over: «Credo che in campo non scenderà lo stesso undici ammirato con l’Olbia. Giocare tre partite in sei giorni è dispendioso. Troppo. Così un paio di modifiche ci saranno, ma non snaturerò il modulo o le caratteristiche dei calciatori. In settimana ho lavorato molto sul loro centrocampo a tre che potrebbe metterci in difficoltà. Troppo spesso ci è capitato di soffrire dopo aver subito gol per errori banali. Dobbiamo usare cattiveria agonistica e intelligenza tattica. Fischnaller? Lo impiegherò nella ripresa».(l.t.)



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