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MISTER LOPEZ CATEGORICO: «SERVE PIù CINISMO SOTTO PORTA»

di Nicola Nucci

LUCCA. Domenica c'è il derby con il Pisa, la partita dell'anno. Ma prima dell'appuntamento contro i rivali nerazzurri oggi c'è la trasferta contro il Cuneo (fischio d'inizio alle 14.30). Serve un...

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LUCCA. Domenica c'è il derby con il Pisa, la partita dell'anno. Ma prima dell'appuntamento contro i rivali nerazzurri oggi c'è la trasferta contro il Cuneo (fischio d'inizio alle 14.30). Serve un risultato positivo dopo l'immeritato stop contro il Piacenza. E con tre gare in una fazzoletto di tempo il tecnico Giovanni Lopez dovrà gestire le forze. In parte perché Nolé e Cecchini non hanno ancora una piena autonomia per reggere tre gare di fila (partiranno dalla panchina) e in parte per l'anagrafe di alcuni calciatori, come Fanucchi, Mingazzini e forse Capuano che saranno centellinati in vista della sfida col Pisa. Ma non cambia la mentalità della Lucchese. «Abbiamo giocatori che non possono fare due gare di seguito perché escono da lunghi infortuni. Altri che non possono farle semplicemente per l’età che hanno. Abbiamo alcuni limiti, ma sapremo tenere il campo e colpiremo con le nostre armi. Il Cuneo è una buona squadra, ha appena cambiato sistema di gioco (dal 4-3-3 al 3-5-2) . Noi però siamo preparati per ogni situazione e come sempre vogliamo fare la partita. Se è bene giocare subito? Non lo so, questo è il calendario e ci atteniamo». L'arma dei rossoneri è il gioco. «Contro il Piacenza è stata una gara a senso unico, abbiamo tirato otto volte nello specchio, il loro portiere è stato miracoloso – dice Lopez tornando sul match perso domenica scorsa al Porta Elisa - questo è un segnale che sappiamo giocare a calcio e lo dico senza presunzione. Anche perché tutti quelli che vengono qui si adattano a noi». Una Lucchese che deve imparare ad essere più concreta in zona gol. «Il bel calcio non basta, dobbiamo anche fare punti per puntellare una classifica bugiarda per i valori espressi, ma pur sempre reale. Dobbiamo fare risultato a Cuneo ed oltre alla fortuna serve più cinismo sotto porta. Una squadra che crea 8 palle gol in una partita e perde non la voglio più vedere». Poi spazio alle indicazioni sulla formazione. Lopez non si sbottona, ma lascia capire alcune mosse. «Ci devo pensare: bisogna essere oculati nel gestire gli uomini e la rosa. Fanucchi ad esempio può essere in campo come non esserci, non voglio dare vantaggi agli avversari. Damiani sarà della partita. Un ritorno al modulo 3-5-2? È possibile, ma non è certo». In questo caso Russo trequartista alle spalle di De Vena (favorito su Del Sante) con Tavanti e Merlonghi esterni, Damiani ed Arrigoni sulla mediana. In difesa Capuano potrebbe rifiatare con l'inserimento di Maini, con Espeche e Magli. L'impressione è che Lopez voglia preservare alcuni "senatori" per una sfida, quella col Pisa, dove esperienza e carisma sono variabili importanti. I precedenti con il Cuneo non promettono niente di buono. La Lucchese non ha mai vinto. In campionato il 12 maggio 1958 (IV serie) finì 0-0, nella semifinale di Coppa Italia nel marzo 2007 i biancorossi al Paschiera s’imposero per 3-0 con reti di Iacona, Riva e Rossi.

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