GARDANO, DEBUTTANTE A 49 anni: «SIAMO UNA SQUADRA OPERAIA»
di Luca Tronchetti
LUCCA. È un figlio del Filadelfia. Tirato su da maestri di calcio come il compianto Giacinto Ellena o Sergio Vatta quando indossare la maglia granata ti faceva venire i brividi sulla pelle pensando a...
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LUCCA. È un figlio del Filadelfia. Tirato su da maestri di calcio come il compianto Giacinto Ellena o Sergio Vatta quando indossare la maglia granata ti faceva venire i brividi sulla pelle pensando a quella squadra immortale che solo un destino crudele aveva sconfitto il 4 maggio 1949 a Superga. Massimo Gardano, 49 anni, ha giocato nel vivaio granata accanto a gente come Fuser e Lentini. Ma non è mai arrivato in prima squadra. Terzino sinistro (lui è un destro naturale), centrocampista esterno e infine difensore centrale. Dal Barcanova, al Nizza Millefonti (5 stagioni con passaggio in D). E poi Ivrea e Acqui prima di capire, a 30 anni, che il treno era passato e bisognava inventarsi qualcosa d’altro. Ha fatto la gavetta Gardano: dalla scuola calcio della Gabetto, al settore giovanile del Torino passando per Venaria, Vercelli, Aosta, San Benigno Canavese, Chieri, Bra e Gozzano. Tanta serie D prima che il treno si fermasse e lo facesse salire nel calcio che conta: «Il Cuneo mi voleva già l’anno scorso e quando ad inizio stagione è arrivata l’offerta non mi sono sorpreso. La C è un altro mondo: più organizzazione, maggiore professionalità, diversa fisicità e massima concentrazione. I biancorossi per tre volte hanno vinto il campionato e per tre volte sono retrocessi attraverso i playout. A me hanno detto di salvare la categoria. È la mia mission e farò di tutto per portarla a termine». Una squadra operaia il suo Cuneo: «Sì, il termine mi piace molto e si addice alla mia formazione». La Lucchese in estate voleva Provenzano: «Ha scelto Cuneo perché l’avevo già allenato a Bra. E ho preso tutti ragazzi che conosco per creare armonia all’interno dello spogliatoio». Sugli avversari spende parole importanti: «Conosco il ds Obbedio: una persona seria e molto competente. Stimo molto Lopez, uno che fa giocare bene le sue squadre. Credo che la Lucchese sia un buon collettivo con in mezzo giocatori di qualità come Fanucchi. Sarà una partita molto difficile, ma non partiamo battuti».
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