Il presidio
Facci contento della rosa: «Con questi giocatori faremo felici i tifosi»
Spesi bene i soldi messi a disposizione dalla famiglia Spinelli La sfida con i rossoneri un esame importante per il club
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LIVORNO . Finito il tempo delle trattative e delle chiacchiere è arrivato il momento del calcio giocato e dei bilanci economici e tecnici. Quelli del diesse amaranto Mauro Facci sono positivi: «Sono contento di quello che abbiamo fatto – dichiara pacato – e penso che anche i tifosi abbiamo apprezzato il nostro lavoro. A Pontedera contro il Prato erano tantissimi e ci hanno reso felici perché abbiamo bisogno di loro. Se non fossero stati contenti dei giocatori che abbiamo portato a Livorno con tutta probabilità domenica scorsa sarebbero stati molti meno. Il ritrovato entusiasmo dei tifosi per noi è una spinta in più. Certo, ripensando alla partita con il Prato c'è il rammarico di aver perso due punti».
Ha mai temuto di non riuscire a costruire una squadra competitiva?
«Sinceramente no. Io di natura sono sempre molto ottimista. Di giocatori sul mercato ce n'erano tanti per cui prima o poi le nostre trattative sarebbero andate in porto. Si trattava di aver pazienza e di lavorare di diplomazia. Abbiamo cominciato a lavorare a luglio, quindi in ritardo rispetto agli altri. Il nostro mercato è partito in sordina eppure gli sportivi ci sono sempre stati vicini. All'inizio abbiamo preso giocatori meno noti come Pedrelli e Ponce, ma non per questo meno validi. Poi è chiaro che gli ultimi colpi hanno acceso l'entusiasmo della gente».
Roberto Spinelli ha elogiato lei e Pecini dicendo che stavolta ha 'speso bene' i suoi soldi.
«Godere della stima della proprietà ed essere apprezzati fa molto piacere ed è una motivazione in più per cercare di fare sempre meglio. Se ci è sfuggito qualche giocatore? No. E questo è un aspetto che dà la dimensione del grande lavoro svolto. Abbiamo preso tutte le nostre prime scelte. Volevamo esattamente quei giocatori che sono arrivati a Livorno. Giocatori che hanno sposato la causa amaranto e hanno scelto di venire qui. Alcuni di questi hanno pure rinunciato alla categoria superiore».
La trattativa più difficile?
«Diciamo che un bel colpo è quello di Montini. Dopo i 13 gol segnati l'anno scorso a Monopoli il ragazzo sarebbe rimasto volentieri anche a Bari per giocarsi il posto. Poi il nostro pressing e la sua presa di coscienza che in biancorosso non avrebbe trovato molto spazio lo ha fatto tornare sulle sue decisioni. E' arrivato carico a molla e motivatissimo. Il nostro obiettivo? Giocarcela dovunque e contro tutti gli avversari a partire dal derby con la Lucchese, un osso duro che farà bene. Non ammazzeremo il campionato, ma abbiamo intenzione di giocarci tutte le nostre chance di vittoria fino all'ultimo minuto nella consapevolezza che la C è un torneo lungo».(f.p.)
Ha mai temuto di non riuscire a costruire una squadra competitiva?
«Sinceramente no. Io di natura sono sempre molto ottimista. Di giocatori sul mercato ce n'erano tanti per cui prima o poi le nostre trattative sarebbero andate in porto. Si trattava di aver pazienza e di lavorare di diplomazia. Abbiamo cominciato a lavorare a luglio, quindi in ritardo rispetto agli altri. Il nostro mercato è partito in sordina eppure gli sportivi ci sono sempre stati vicini. All'inizio abbiamo preso giocatori meno noti come Pedrelli e Ponce, ma non per questo meno validi. Poi è chiaro che gli ultimi colpi hanno acceso l'entusiasmo della gente».
Roberto Spinelli ha elogiato lei e Pecini dicendo che stavolta ha 'speso bene' i suoi soldi.
«Godere della stima della proprietà ed essere apprezzati fa molto piacere ed è una motivazione in più per cercare di fare sempre meglio. Se ci è sfuggito qualche giocatore? No. E questo è un aspetto che dà la dimensione del grande lavoro svolto. Abbiamo preso tutte le nostre prime scelte. Volevamo esattamente quei giocatori che sono arrivati a Livorno. Giocatori che hanno sposato la causa amaranto e hanno scelto di venire qui. Alcuni di questi hanno pure rinunciato alla categoria superiore».
La trattativa più difficile?
«Diciamo che un bel colpo è quello di Montini. Dopo i 13 gol segnati l'anno scorso a Monopoli il ragazzo sarebbe rimasto volentieri anche a Bari per giocarsi il posto. Poi il nostro pressing e la sua presa di coscienza che in biancorosso non avrebbe trovato molto spazio lo ha fatto tornare sulle sue decisioni. E' arrivato carico a molla e motivatissimo. Il nostro obiettivo? Giocarcela dovunque e contro tutti gli avversari a partire dal derby con la Lucchese, un osso duro che farà bene. Non ammazzeremo il campionato, ma abbiamo intenzione di giocarci tutte le nostre chance di vittoria fino all'ultimo minuto nella consapevolezza che la C è un torneo lungo».(f.p.)
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