L’INTERVISTA All’AMMINISTRATORE UNICO
«Serve un aiuto tangibile dalle forze economiche»
di Luca Tronchetti
LUCCA. Le soluzioni provvisorie spesso diventano definitive. Un vecchio adagio caro negli anni Settanta a un politico navigato come Giulio Andreotti e calza a pennello con la situazione che sta...
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LUCCA. Le soluzioni provvisorie spesso diventano definitive. Un vecchio adagio caro negli anni Settanta a un politico navigato come Giulio Andreotti e calza a pennello con la situazione che sta vivendo Carlo Bini, 73 anni, dal 6 marzo amministratore unico della Lucchese. «Se penso alla responsabilità che mi sono addossato non dormo la notte - dice il popolare “Carlone” tra le tante attività svolte durante il suo percorso di vita anche quella di ex arbitro - E le volte che riesco a prender sonno è per sbaglio. Sono sincero: la situazione comincia a pesarmi. Resto per spirito di servizio, ma la situazione non può durare in eterno. Serve un cambio di passo, serve linfa nuova».
Ma i soci locali che avevano manifestato interesse che fine hanno fatto? L’amministrazione comunale e il senatore Marcello Pera a che punto sono con progetti e colloqui?
«Lucca è una bellissima città, tra le più belle d’Italia. Ma non è rock: è lentissima. Nel calcio, come in tutte le attività della vita, servono decisioni rapide. Per carità, la fretta è cattiva consigliera, ma in questo caso di acqua sotto i ponti ne è passata. I 3-4 imprenditori locali che avevano manifestato il loro interesse ad oggi sono in stand by. La giunta Tambellini? Come tutte le amministrazioni di qualunque colore politico ha i suoi tempi tecnici per mettere a punto i progetti. Ma quei tempi lunghi non coincidono con quelli della Lucchese. Il progetto per un parcheggio dietro la gradinata che possa aiutare il club attraverso la riscossione del pedaggio e quello della realizzazione di un paio di negozi dentro al Porta Elisa sono stati presentati. Siamo in attesa che la domanda venga accolta e che possiamo metterci a lavoro. Ma non possiamo attendere le calende greche. Divergenze all’interno della compagine lucchese? Se siamo arrivati sino alla fine d’agosto è segno che, al di là delle opinioni e delle diversità insite nei gruppi formati da persone di diversa estrazione e uniti dalla fede nella Lucchese, prevale sempre l’amore e la passione per la squadra cittadina. Alle forze politiche e imprenditoriali vogliamo dire con franchezza che i miracoli si fanno, ma non si ripetono. E quello dei playoff della stagione appena trascorsa è stata davvero una grande impresa. Per questo ci attendevamo e ci attendiamo un aiuto tangibile dal tessuto economico-finanziario della città. Ci avevano detto che il problema era il vecchio patron (Bacci) e adesso che non c’è più attendiamo fiduciosi atti concreti visto che i nostri bilanci depositati testimoniano della bontà del lavoro da noi svolto e della riduzione dei costi effettuata».
Come vede la Lucchese ai blocchi di partenza della stagione 2017-2018?
«Abbiamo il miglior allenatore e il miglior direttore sportivo della categoria. Gente seria e onesta che ci ha fatto risparmiare cinque volte tanto rispetto a quelli che c’erano prima. Sono soddisfatto della campagna acquisti anche se credo che il 30-31 agosto arriverà la ciliegina sulla torta (un attaccante, Di Nolfo?) come accadde l’anno passato l’ultimo giorno di mercato con De Feo. Le grandi favorite restano Pisa e Alessandria che hanno un budget di oltre tre milioni. Tra l’altro le nuove regole con i 5 cambi (di cui uno doppio) favoriscono le squadre più forti con rose formate da 20 titolari. La Lucchese può arrivare nei primi dieci, anzi secondo me possiamo arrivare a ridosso di quelle che contano. Con dieci squadre toscane il Pisa, che in un altro girone avrebbe vita facile, in questo troverà difficoltà perché è la squadra da battere e tutte vorranno fare l’impresa contro i nerazzurri. Chiudo con i tifosi: abbiamo superato il record di abbonamenti e sono certo che arriveremo a quota 1500. Li ringrazio tutti. L’aria è cambiata se società, tifosi e media restano uniti ci toglieremo tante soddisfazioni».
Ma i soci locali che avevano manifestato interesse che fine hanno fatto? L’amministrazione comunale e il senatore Marcello Pera a che punto sono con progetti e colloqui?
«Lucca è una bellissima città, tra le più belle d’Italia. Ma non è rock: è lentissima. Nel calcio, come in tutte le attività della vita, servono decisioni rapide. Per carità, la fretta è cattiva consigliera, ma in questo caso di acqua sotto i ponti ne è passata. I 3-4 imprenditori locali che avevano manifestato il loro interesse ad oggi sono in stand by. La giunta Tambellini? Come tutte le amministrazioni di qualunque colore politico ha i suoi tempi tecnici per mettere a punto i progetti. Ma quei tempi lunghi non coincidono con quelli della Lucchese. Il progetto per un parcheggio dietro la gradinata che possa aiutare il club attraverso la riscossione del pedaggio e quello della realizzazione di un paio di negozi dentro al Porta Elisa sono stati presentati. Siamo in attesa che la domanda venga accolta e che possiamo metterci a lavoro. Ma non possiamo attendere le calende greche. Divergenze all’interno della compagine lucchese? Se siamo arrivati sino alla fine d’agosto è segno che, al di là delle opinioni e delle diversità insite nei gruppi formati da persone di diversa estrazione e uniti dalla fede nella Lucchese, prevale sempre l’amore e la passione per la squadra cittadina. Alle forze politiche e imprenditoriali vogliamo dire con franchezza che i miracoli si fanno, ma non si ripetono. E quello dei playoff della stagione appena trascorsa è stata davvero una grande impresa. Per questo ci attendevamo e ci attendiamo un aiuto tangibile dal tessuto economico-finanziario della città. Ci avevano detto che il problema era il vecchio patron (Bacci) e adesso che non c’è più attendiamo fiduciosi atti concreti visto che i nostri bilanci depositati testimoniano della bontà del lavoro da noi svolto e della riduzione dei costi effettuata».
Come vede la Lucchese ai blocchi di partenza della stagione 2017-2018?
«Abbiamo il miglior allenatore e il miglior direttore sportivo della categoria. Gente seria e onesta che ci ha fatto risparmiare cinque volte tanto rispetto a quelli che c’erano prima. Sono soddisfatto della campagna acquisti anche se credo che il 30-31 agosto arriverà la ciliegina sulla torta (un attaccante, Di Nolfo?) come accadde l’anno passato l’ultimo giorno di mercato con De Feo. Le grandi favorite restano Pisa e Alessandria che hanno un budget di oltre tre milioni. Tra l’altro le nuove regole con i 5 cambi (di cui uno doppio) favoriscono le squadre più forti con rose formate da 20 titolari. La Lucchese può arrivare nei primi dieci, anzi secondo me possiamo arrivare a ridosso di quelle che contano. Con dieci squadre toscane il Pisa, che in un altro girone avrebbe vita facile, in questo troverà difficoltà perché è la squadra da battere e tutte vorranno fare l’impresa contro i nerazzurri. Chiudo con i tifosi: abbiamo superato il record di abbonamenti e sono certo che arriveremo a quota 1500. Li ringrazio tutti. L’aria è cambiata se società, tifosi e media restano uniti ci toglieremo tante soddisfazioni».
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