L’esercito dei mille riunito allo stadio per tifare rossonero
di Nicola Nucci e Luca Tronchetti
Sulle ali dei playoff tornano entusiasmo e passione Fiducia incondizionata nel tandem Lopez-Obbedio
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LUCCA. Entusiasmo e passione. Come da anni non si vedeva. Perché questa squadra, questi tecnici e questa società formata da lucchesi appassionati - al di là dei soliti noti - suscita simpatia e speranza. Il miracolo dei playoff ha fatto da volano, nonostante certe promesse non mantenute (ma c’è ancora tempo per farsi perdonare), e oltre mille tifosi che hanno nel cuore la Lucchese si sono fiondati sulle tribune del Porta Elisa. Lo splendido colpo d’occhio con bandiere, cori e slogan sull’«identità rossonera» e contro gli avversari di sempre (Pisa e Livorno) sono il preludio di una stagione che si preannuncia interessante se tutte le componenti remeranno nella stessa direzione. E se l’imprenditoria locale e non si avvicinerà ad una società che sta mettendo i conti in ordine e guarda al pareggio di bilancio come ad un obiettivo da raggiungere attraverso il lancio di giovani di proprietà (Russo, Caldore, Tavanti, Bortolussi e Bragadin) o la valorizzazione di elementi in prestito che danno minuti importanti (Albertoni, Baroni, Damiani). A guidare una squadra - giusto mix tra giovani ed esperti - c’è il miglior tecnico della categoria (Giovanni Lopez) e il direttore sportivo più umile e preparato (Antonio Obbedio). Due garanzie di successo e serietà. Con questi presupposti non è proibitivo sognare una stagione esaltante con la speranza che questa ritrovata passione possa avvicinare altri supporters scottati da anni di fallimenti e delusioni (gli abbonamenti dovrebbero raggiungere quota 1500) e altri soci.
La ripartenza. Si riparte da lì, dall'avventura playoff e dall'amore per la Pantera tornato a sbocciare. Non disperdere questo entusiasmo è la missione della Lucchese. In campo e fuori. «Devi e sempre solo vincere» cantano gli ultras sulle note di «the sound of silence» di Simon & Garfunkel. Che l’organizzazione non sia da top club è dato per scontato. Ma mica siamo in serie A. Questa società «pane e salame» fa quello che è nelle sue possibilità. Ed è comunque bello vedere centinaia di bambini che formano con le loro tute rosse e nere una data: 1905, quella della storica fondazione. Come è toccante vederli correre, alla fine della presentazione, sotto la tribuna a raccogliere pure loro, come i loro idoli della prima squadra, l’applauso sincero e divertito del popolo rossonero.
Istituzioni e guest star. Tra i primi ad arrivare allo stadio l'amministratore unico, Carlone Bini insieme a Marco Gonzadi ed Arnaldo Moriconi, accompagnati dal senatore Marcello Pera. In tribuna c'è anche il sindaco Alessandro Tambellini (che affronta i fischi degli ultras per salutare la squadra rappresentativa della città e i soci che con sacrifici portano avanti il progetto) e gli assessori Stefano Ragghianti e Celestino Marchini. E c'è anche il «portafortuna»: l'arcivescovo Italo Castellani, che l'anno scorso aveva debuttato con una vittoria al Porta Elisa. La presentazione è affidata a Giuseppe Bini e Laura Toccafondi. Si parte con le squadre del settore giovanili sotto la direzione del nuovo direttore Andrea Ruglioni, con le piccole Pantere chiamate una ad una sul campo. Sfila, per la prima volta insiema ai maschietti, anche la squadra femminile della Lucchese di mister Elena Bruno. Poi tocca alla prima squadra che alla fine della presentazione saluta i tifosi. Il capitano Matteo Nolé promette «massimo impegno e determinazione per i colori rossoneri: siamo carichi». «Vedere così tanti tifosi è una grande spinta per la squadra che farà il massimo per ripagare questa fiducia, lavoriamo per creare entusiasmo» dice l’hombre vertical Giovanni Lopez. «Dobbiamo ripartire dai playoff e da quel tifo incessante» aggiunge il socio Moreno Micheloni.
Tricolore e medaglie. E non poteva mancare un omaggio al Basket Gesam campione d'Italia di basket femminile con un premio ritirato dal capitano Martina Crippa, alla presenza di Lidia Gorlin e del nuovo cocoach Barbiero. L'applauso più lungo è per l'atleta lucchese Andrea Lanfri che dopo avere sconfitto la meningite ha vinto l'argento nella staffetta 4x100 al mondiale paralimpico a Londra.
Abbonamenti. Intanto riprende la campagna abbonamenti. Si riparte da poco più di 1300 tessere. La biglietteria è aperta dal lunedì al venerdì con orario 16-19. Con l'abbonamento, ogni tifoso riceverà una maglia rossonera in omaggio e uno sconto del 50% sulla seconda. «L'obiettivo è arrivare a 1500-1600» auspica il responsabile marketing Marco Gonzadi. Un traguardo alla portata tra tessere speciali per il settore giovanile e i “ritardatari”. Intanto è partita la prevendita dei tagliandi per la trasferta di Siena. Il biglietto costa 12 euro.
Il mercato. Sul fronte mercato il ds Obbedio, sotto traccia, proverà a puntellare il reparto offensivo. Un nome è Francesco Di Nolfo, 19 anni, del Perugia, un’ala sinistra veloce. Nota stonata i problemi fisici di alcuni giocatori a rischio nella sfida di Siena. Una lista di indisponibili che comprende già Fanucchi, Nolé, Tavanti, Cecchini e Palumbo. A proposito di campo non sono passate inosservate le “chiazze” sul terreno di gioco. La società assicura che è normale in quesa fase e il manto erboso sarà in buone condizioni per l'esordio casalingo col Pontedera.
La ripartenza. Si riparte da lì, dall'avventura playoff e dall'amore per la Pantera tornato a sbocciare. Non disperdere questo entusiasmo è la missione della Lucchese. In campo e fuori. «Devi e sempre solo vincere» cantano gli ultras sulle note di «the sound of silence» di Simon & Garfunkel. Che l’organizzazione non sia da top club è dato per scontato. Ma mica siamo in serie A. Questa società «pane e salame» fa quello che è nelle sue possibilità. Ed è comunque bello vedere centinaia di bambini che formano con le loro tute rosse e nere una data: 1905, quella della storica fondazione. Come è toccante vederli correre, alla fine della presentazione, sotto la tribuna a raccogliere pure loro, come i loro idoli della prima squadra, l’applauso sincero e divertito del popolo rossonero.
Istituzioni e guest star. Tra i primi ad arrivare allo stadio l'amministratore unico, Carlone Bini insieme a Marco Gonzadi ed Arnaldo Moriconi, accompagnati dal senatore Marcello Pera. In tribuna c'è anche il sindaco Alessandro Tambellini (che affronta i fischi degli ultras per salutare la squadra rappresentativa della città e i soci che con sacrifici portano avanti il progetto) e gli assessori Stefano Ragghianti e Celestino Marchini. E c'è anche il «portafortuna»: l'arcivescovo Italo Castellani, che l'anno scorso aveva debuttato con una vittoria al Porta Elisa. La presentazione è affidata a Giuseppe Bini e Laura Toccafondi. Si parte con le squadre del settore giovanili sotto la direzione del nuovo direttore Andrea Ruglioni, con le piccole Pantere chiamate una ad una sul campo. Sfila, per la prima volta insiema ai maschietti, anche la squadra femminile della Lucchese di mister Elena Bruno. Poi tocca alla prima squadra che alla fine della presentazione saluta i tifosi. Il capitano Matteo Nolé promette «massimo impegno e determinazione per i colori rossoneri: siamo carichi». «Vedere così tanti tifosi è una grande spinta per la squadra che farà il massimo per ripagare questa fiducia, lavoriamo per creare entusiasmo» dice l’hombre vertical Giovanni Lopez. «Dobbiamo ripartire dai playoff e da quel tifo incessante» aggiunge il socio Moreno Micheloni.
Tricolore e medaglie. E non poteva mancare un omaggio al Basket Gesam campione d'Italia di basket femminile con un premio ritirato dal capitano Martina Crippa, alla presenza di Lidia Gorlin e del nuovo cocoach Barbiero. L'applauso più lungo è per l'atleta lucchese Andrea Lanfri che dopo avere sconfitto la meningite ha vinto l'argento nella staffetta 4x100 al mondiale paralimpico a Londra.
Abbonamenti. Intanto riprende la campagna abbonamenti. Si riparte da poco più di 1300 tessere. La biglietteria è aperta dal lunedì al venerdì con orario 16-19. Con l'abbonamento, ogni tifoso riceverà una maglia rossonera in omaggio e uno sconto del 50% sulla seconda. «L'obiettivo è arrivare a 1500-1600» auspica il responsabile marketing Marco Gonzadi. Un traguardo alla portata tra tessere speciali per il settore giovanile e i “ritardatari”. Intanto è partita la prevendita dei tagliandi per la trasferta di Siena. Il biglietto costa 12 euro.
Il mercato. Sul fronte mercato il ds Obbedio, sotto traccia, proverà a puntellare il reparto offensivo. Un nome è Francesco Di Nolfo, 19 anni, del Perugia, un’ala sinistra veloce. Nota stonata i problemi fisici di alcuni giocatori a rischio nella sfida di Siena. Una lista di indisponibili che comprende già Fanucchi, Nolé, Tavanti, Cecchini e Palumbo. A proposito di campo non sono passate inosservate le “chiazze” sul terreno di gioco. La società assicura che è normale in quesa fase e il manto erboso sarà in buone condizioni per l'esordio casalingo col Pontedera.
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