Il Tirreno

Lucca

Da pallavolista a dirigente per emulare l’idolo materno

di Valter Nieri
Da pallavolista a dirigente per emulare l’idolo materno

La figlia di Annarita Vannozzi stella della Vaporella Pantera ai tempi della B oggi ricopre la doppia veste di vice presidente e allenatore del System Volley   

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LUCCA. A 32 anni si può ancora essere competitive nella pallavolo, ma è difficile essere una veterana a livello dirigenziale e tecnico come Stefania Luporini, che ha fatto dello sport una professione. Si avvicinò al volley quando aveva 6 anni perché sua madre Annarita Vannozzi se la portava agli allenamenti ed alle partite quando giocava come palleggiatrice nella Vaporella Pantera, regista e stella di prima grandezza fra la serie D e la B. Per Stefania un'infanzia vissuta all'ombra di sua madre ed una passione per il volley sempre condivisa. Stefania quando parla di sua madre lo fa con entusiasmo, non riesce dall'emozione a farle tutti i complimenti che vorrebbe e ad esternarne tutta la sua ammirazione: «Da giocatrice faceva tutto con naturalezza ed io volevo diventare come lei, il mio vero idolo. Scagliavo il pallone, che era più grande di me, verso il muro nel giardino di casa fra i rimproveri di mia nonna perché le calpestavo i fiori. Dedicavo fin da bimba tutto il tempo a questo sport, l’unico gioco che veramente mi divertiva. Poi arrivò la prima squadra nel mini volley. Mi tesserai con la Pantera Lucca: volevo diventare brava come mia mamma».

Condizionata da un infortunio. Attaccante, giocava banda, fece la trafila fino all'età di 15 anni allenata da Massimiliano Ragghianti. Ma il talento non si acquisisce allenandosi e non si conquista pur essendo creativi. Lo si ha naturalmente. La pallavolo per lei era divertimento, ma stando in panchina non poteva più dare sfogo ai suoi sogni. Così per lei ci fu un periodo di distacco. In estate a Viareggio conobbe l'allenatrice Ilaria Rugani che la convinse a rimettersi scarpette e ginocchiere ed a tentare una nuova avventura con la Volley Jenco. «Ilaria Rugani- sottolinea - mi aveva ridato le giuste motivazioni. Ma in una partita una brutta caduta e la conseguente rottura dei legamenti del crociato anteriore mi costrinsero al definitivo ritiro».

Dal parquet alla presidenza. Ma il volley restava il suo unico pensiero anche dopo la prematura scomparsa di suo padre Giovanni Luporini, ex giocatore di calcio che ha militato nelle giovanili della Lucchese,avvenuta nel 2005. Imparò da Massimiliano Ragghianti a insegnare ai bambini il mini volley o palla rilanciata e iniziò la carriera di istruttrice alla Palestra Martini di S.Marco,rientrando alla Pantera nell'era di Claudio Caramelli che allenava la prima squadra in serie C. Una professione che la affascinava e che esercitava con buoni risultati tanto è vero che a Settembre 2009 le venne proposto dal presidente della System Volley di allenare l'Under 14. Accettò e portò con se alcune atlete a S.Maria a Colle nella nuova palestra dell'Istituto Custer De Nobili. Stefania ha portato il suo entusiasmo e rappresenta oggi per la società di Oltreserchio l'anello di congiunzione fra i tecnici, oltre ad esserne il vice presidente. Il suo ruolo è fondamentale ad aiutare i bambini nella crescita. Continua a giocare ed allenare nella squadra Uisp e la sua più grande soddisfazione è stata quando ha avuto sua madre a fianco come vice. «Lei è stata una vera campionessa e mi ha insegnato soprattutto i valori della vita: saper apprezzare quello che la natura offre. È per questo che sono diventata amante del plein air. Per me un campo di pallavolo,un prato ed un campeggio diventano una palestra di vita, di libertà .Amo respirare i profumi delle stagioni, vivere la bellezza e la calma di una dimensione oggi dimenticata. Sabato assieme a mio marito Simone e a mia figlia Costanza di due anni, andrò in ferie alle Isole Tremiti in un campeggio dormendo sotto la tenda». Stefania è inviata dal Coni nelle scuole per insegnare ai ragazzi educazione motoria oltre ad essere istruttrice della System Volley.

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