Il Tirreno

Lucca

D’Aversa e la doppietta che stese i rossoneri 

di Luca Tronchetti
D’Aversa e la doppietta che stese i rossoneri 

Il tecnico del Parma nel gennaio 1999 fu involontario artefice dell’addio di Maestrelli

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LUCCA. Le lancette della storia vanno a ritroso sino a domenica 31 gennaio 1999. Una giornata che cambiò il destino dei colori rossoneri. Al Porta Elisa era di scena il Monza, formazione che come la Lucchese era in lotta per la permanenza in serie B. Nella formazione di casa, guidata da Beppe Papadopulo, giocavano assieme a centrocampo Bruno Russo e Antonio Obbedio. Una vittoria avrebbe contribuito non poco a togliere dai guai i rossoneri. Invece accadde quel che non t’aspetti. La Lucchese prese due gol - uno per tempo - e a segnare la sua prima doppietta in carriera fu un gregario del centrocampo: Roberto D’Aversa, allora carneade di 23 anni e destinato ad una carriera di buon livello tra A e B. Quello che accadde a fine partita appartiene alla storia. Il presidente Egiziano Maestrelli, indignato per le contestazioni di una parte della tifoseria riguardo alla campagna acquisti, annuncia le sue dimissioni in sala stampa a partita in corso. Dimissioni irrevocabili che cambiarono il corso della storia della Lucchese. Il club a fine stagione retrocesse in B e distanza di 18 anni ha vissuto anni difficili con due fallimenti, tante amarezze e qualche gioia sporadica. D’Aversa ricorda bene quella partita: «Quella Lucchese era una buona squadra con Paci in attacco e Valoti a centrocampo. I miei gol? E chi li dimentica. Nel primo tempo una maligna conclusione da 25 metri, con il portiere leggermente fuori dai pali, calata sotto al sette e nella ripresa una punizione di interno destro finita alle spalle di Squizzi. Ero felice perché quelle reti contribuirono alla salvezza dei brianzoli. Non mi immaginavo che quella sconfitta potesse provocare un terremoto in casa rossonera. Non me ne vogliano i tifosi della Lucchese visto che domenica tornerò al Porta Elisa 18 anni dopo in altra veste. Allora feci il mio dovere».
La forza degli avversari. Finito il gustoso siparietto stile remake, D’Aversa si concentra sulla partita al Tardini: «Non sarà una passeggiata. La Lucchese è una formazione tosta, molto brava nella fase difensiva. D’altronde è allenata da un tecnico di grande spessore come Giovanni Lopez, uno che dispone benissimo le squadre in campo ed è un autentico maestro della difesa. Giocheranno in modo ordinato: si chiuderanno, senza fare le barricate, per poi ripartire. Nelle file rossonere milita De Feo che ho avuto per 6 mesi a Lanciano. Sta giocando con continuità ed è molto migliorato sotto ogni punto di vista».
I precedenti. Probabile che il tecnico nato a Stoccarda confermi l’undici che ha battuto il Piacenza al Tardini con Mazzocchi terzino destro e Iacoponi centrale. D’Aversa da calciatore è imbattuto con la Lucchese. Oltre alla vittoria citata due pari a reti bianche sempre con la maglia del Monza (97-98 a Lucca, 98-99 al Brianteo). Nella sfida diretta con Lopez, mai un pareggio. Da calciatore sempre del Monza nella stagione 1998-99 ha perso in casa con il Napoli in cui giocava Lopez per 1-0, vincendo al ritorno al San Paolo per 2-1. In panchina all’ottava giornata della campionato di B 2014-2015 il suo Virtus Lanciano s’impose per 4-1 sul Vicenza di Lopez.

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