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Andreucci nel Salento per consolidare il primato
Una gara difficile dove il pilota di Castelnuovo dovrà guardarsi dagli inseguitori E in classe R1 e nel trofeo Suzuki è il barghigiano Martinelli a lottare per il tricolore
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CASTELNUOVO. Motori pronti a rombare nel 50° rally del Salento. Una tappa fondamentale con protagonisti tutti lucchesi. Partiamo dal Campionato Italia Rally, la prova regina dove a lottare per il titolo è il pilota di Castelnuovo Paolo Andreucci: 45 i punti già assegnati ai vincitori nelle prove sin qui disputate (con l’incognita dei 3,25 in più, in attesa delle decisioni sulla validità o meno della prova della Targa Florio, sospesa dopo il drammatico incidente di Mauro Amendolia), 105 quelli ancora da attribuire. Insomma i giochi sono ancor apertissimi.
«Il campionato sarà bello e appassionante come sempre – dice Andreucci – tanti pretendenti, ma alla fine a giocarci il titolo saremo io, Campedelli e Scandola, non perché siamo necessariamente i più forti, ma perché faremo tutte le gare». Il Rally del Salento sembra una gara su asfalto come le altre, ma chi lo ha corso sa che si tratta di una gara atipica, dove sbagliare non è concesso perché i muretti a secco a ridosso della sede stradale non perdonano il minimo errore, dove gli asfalti spesso sono viscidi e consumati e dove il gran caldo mette a dura prova fisicamente gli equipaggi. Il pilota di Castelnuovo, sempre assieme ad Anna Andreussi, è in testa con la sua Peugeot con 37,5 punti, davanti a Umberto Scandola (Skoda) con 31,5 e Simone Campedelli (Ford) con 31. Tre vittorie di tappa per Paolo Andreucci, due per Simone Campedelli e una per Umberto Scandola. La gara salentina partirà sabato mattina, alle 9,47 la prima prova speciale e chiusura nel tardo pomeriggio. Poi domenica la seconda tappa con l’arrivo finale in piazza Mazzini a Lecce previsto per le 16,40.
Ma, nello stesso rally, c’è un altro pilota della Valle che lotta per il titolo tricolore: si tratta del barghigiano Stefano Martinelli che, affiancato da Giancarla Guzzi, sarà al debutto assoluto nella corsa pugliese.
Sempre più leader del Campionato Italiano R1 e anche del Suzuki Rally Trophy, Martinelli ha un doppio obiettivo: consolidare la propria posizione al comando e mettere già una seria ipoteca per il titolo.
Martinelli si è trovato all’ultimo a dover sostituire l’abituale copilota Pietro Brugiati, infortunatosi a una mano, sostituito comunque da una copilota di grande esperienza .
Con la Suzuki Swift della Europea Service, Martinelli e Guzzi hanno quindi davanti un impegno estremamente delicato. I portacolori della Gr Motorsport, sono al comando della classifica del Campionato Italiano R1 con 13 punti di vantaggio sul secondo, lo stesso distacco dal più diretto inseguitore che ha anche nel Suzuki Rally Trophy
«Posti bellissimi, un mare stupendo e gara altrettanto bellissima – dice Martinelli – una gara che però mi è stata solo raccontata dai molti colleghi che l’hanno corsa, mettendomi in guardia sulle tante insidie che nasconde. Sarà un compito davvero delicato, il nostro, faremo da lepre sia per il tricolore che per il monomarca Suzuki, dove gli avversari non partiranno sicuramente per fare una passeggiata». (l.d.)
«Il campionato sarà bello e appassionante come sempre – dice Andreucci – tanti pretendenti, ma alla fine a giocarci il titolo saremo io, Campedelli e Scandola, non perché siamo necessariamente i più forti, ma perché faremo tutte le gare». Il Rally del Salento sembra una gara su asfalto come le altre, ma chi lo ha corso sa che si tratta di una gara atipica, dove sbagliare non è concesso perché i muretti a secco a ridosso della sede stradale non perdonano il minimo errore, dove gli asfalti spesso sono viscidi e consumati e dove il gran caldo mette a dura prova fisicamente gli equipaggi. Il pilota di Castelnuovo, sempre assieme ad Anna Andreussi, è in testa con la sua Peugeot con 37,5 punti, davanti a Umberto Scandola (Skoda) con 31,5 e Simone Campedelli (Ford) con 31. Tre vittorie di tappa per Paolo Andreucci, due per Simone Campedelli e una per Umberto Scandola. La gara salentina partirà sabato mattina, alle 9,47 la prima prova speciale e chiusura nel tardo pomeriggio. Poi domenica la seconda tappa con l’arrivo finale in piazza Mazzini a Lecce previsto per le 16,40.
Ma, nello stesso rally, c’è un altro pilota della Valle che lotta per il titolo tricolore: si tratta del barghigiano Stefano Martinelli che, affiancato da Giancarla Guzzi, sarà al debutto assoluto nella corsa pugliese.
Sempre più leader del Campionato Italiano R1 e anche del Suzuki Rally Trophy, Martinelli ha un doppio obiettivo: consolidare la propria posizione al comando e mettere già una seria ipoteca per il titolo.
Martinelli si è trovato all’ultimo a dover sostituire l’abituale copilota Pietro Brugiati, infortunatosi a una mano, sostituito comunque da una copilota di grande esperienza .
Con la Suzuki Swift della Europea Service, Martinelli e Guzzi hanno quindi davanti un impegno estremamente delicato. I portacolori della Gr Motorsport, sono al comando della classifica del Campionato Italiano R1 con 13 punti di vantaggio sul secondo, lo stesso distacco dal più diretto inseguitore che ha anche nel Suzuki Rally Trophy
«Posti bellissimi, un mare stupendo e gara altrettanto bellissima – dice Martinelli – una gara che però mi è stata solo raccontata dai molti colleghi che l’hanno corsa, mettendomi in guardia sulle tante insidie che nasconde. Sarà un compito davvero delicato, il nostro, faremo da lepre sia per il tricolore che per il monomarca Suzuki, dove gli avversari non partiranno sicuramente per fare una passeggiata». (l.d.)
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