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I tifosi crociati: «Dobbiamo rispettare gli avversari»
I sostenitori del Parma, quelli storici e del club Toscano, non vogliono sottovalutare la Lucchese
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PARMA. «Negli ultimi anni di serie A in trasferta eravamo di media in 250 al seguito della squadra. In questa stagione 750». Basta questo dato, snocciolato da Angelo Manfredini, presidente del centro coordinamento Parma Club, per far capire come l’amore per i crociati non sia morto con il fallimento della società del 2015. Anzi, la città sembra essersi nuovamente avvicinata ai suoi giocatori. «Credo che i 1000 biglietti circa che ci saranno a disposizione per la gara di ritorno al Porta Elisa saranno pochi - spiega Manfredini -. A Lucca, così come è stato nella precedente gara di Piacenza, potevamo essere anche in 2000». Presidente dei club del Parma che segue la squadra dal 1968 e ricorda, anche se era piccolo, l’ultimo precedente di fine anni Settanta. «Per noi è una sfida quasi inedita quella con la Lucchese - spiega Manfredini -. Noi dobbiamo assolutamente rispettare i rossoneri, anche se il piazzamento nel girone è stato ben diverso dal nostro. Sulla carta siamo più forti? Può darsi, ma la carta nel calcio conta poco o nulla. Noi come tifosi daremo un grande sostegno, tra i 9mila abbonati e molti che seguiranno la squadra ci sarà una bella cornice al Tardini».
Tra questi vedremo anche il gruppo Toscana Crociata. L’unico club di tifosi toscani, nato nel 2011 e che raccoglie un gruppo di una ventina di appassionati. Quasi tutti nati alla fine degli anni Ottanta e cresciuti con il Parma dei miracoli, in grado di vincere coppe e trofei in Italia e in Europa. «Stiamo cercando di organizzare la “trasferta” del Tardini, sicuramente saremo a Lucca - spiega il presidente del club Mattia Camiciottoli -. Siamo un gruppo nato di recente ma che in una stagione segue almeno 15 gare del Parma. Molti siamo concentrati in provincia di Firenze, altri tra Arezzo e Siena. Lo scorso anno eravamo abituati alle sfide con le squadre toscane, in questa stagione è sicuramente una novità. Anche se noi la accogliamo con piacere. Preferiamo una gara con la Lucchese piuttosto che con il Cosenza, per ovvi motivi anche logistici». Uno degli idoli dei tifosi toscani del Parma, ovviamente, è Alessandro Lucarelli. Livornese e capitano inossidabile. Mentre è Manuel Nocciolini, piombinese classe 1989 e passato dalla Polisportiva Palazzaccio, vivaio del Cecina calcio, uno dei giocatori da tenere d’occhio per i rossoneri.
Alessandro Bientinesi
Tra questi vedremo anche il gruppo Toscana Crociata. L’unico club di tifosi toscani, nato nel 2011 e che raccoglie un gruppo di una ventina di appassionati. Quasi tutti nati alla fine degli anni Ottanta e cresciuti con il Parma dei miracoli, in grado di vincere coppe e trofei in Italia e in Europa. «Stiamo cercando di organizzare la “trasferta” del Tardini, sicuramente saremo a Lucca - spiega il presidente del club Mattia Camiciottoli -. Siamo un gruppo nato di recente ma che in una stagione segue almeno 15 gare del Parma. Molti siamo concentrati in provincia di Firenze, altri tra Arezzo e Siena. Lo scorso anno eravamo abituati alle sfide con le squadre toscane, in questa stagione è sicuramente una novità. Anche se noi la accogliamo con piacere. Preferiamo una gara con la Lucchese piuttosto che con il Cosenza, per ovvi motivi anche logistici». Uno degli idoli dei tifosi toscani del Parma, ovviamente, è Alessandro Lucarelli. Livornese e capitano inossidabile. Mentre è Manuel Nocciolini, piombinese classe 1989 e passato dalla Polisportiva Palazzaccio, vivaio del Cecina calcio, uno dei giocatori da tenere d’occhio per i rossoneri.
Alessandro Bientinesi
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