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Lucchese, sfida impossibile contro il Parma grandi firme
di Nicola Nucci e Luca Tronchetti
Gara Uno mercoledì alle 20,30 nella città emiliana, ritorno il 4 giugno al Porta Elisa Lopez: «Giochiamo contro la più forte di tutti e andiamo a giocarcela con serenità»
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LUCCA. L’urna non favorisce la Lucchese. Perché dalla sede della Lega Pro di Firenze i rossoneri pescano l’avversario più forte: il Parma. I playoff proseguono, ma i quarti di finale vedono di fronte ai ragazzi di Lopez una montagna da scalare. Perché la rosa dei crociati è davvero di categoria superiore. In difesa giostrano elementi del calibro di Alessandro Lucarelli (’77), Coly (’84), Iacoponi (’87). Di Cesare (’83) a centrocampo gente come Giorgino (’85), Munari (’83), Scozzarella (’88), Corapi (’85) e Scavone (’87) mentre davanti ci sono Calaiò (’82), Nocciolini (’89), Baraye (’92). Per non parlare del portiere Frattali, dei difensori Nunzella e Garufo, dei centrocampisti Scaglia e Miglietta e dell’attaccante Sinigaglia. La gara di andata si gioca nella città emiliana mercoledì 31 maggio alle 20,30, il ritorno al Porta Elisa in calendario domenica 4 giugno anche questa con analogo fischio d'inizio. Questo l'esito dell'urna della Lega Pro di Firenze (sorteggio integrale, senza teste di serie e vincoli) proprio nel giorno del compleanno della Pantera che ha festeggiato 112 anni di storia dopo avere eliminato l'AlbinoLeffe nella notte magica di Bergamo. Una sfida di grande fascino ed una trasferta agevole per i tifosi che si stanno già mobilitando con un esodo che rievoca gli anni d'oro, in un altro stadio di serie A dopo l'Azzurri d'Italia di Bergamo.
Entusiasmo. La società ha già chiesto, in vista della gara di ritorno, di ampliare la capienza della curva Ovest di 800 posti portandola quindi a quasi 2mila e di 200 nel settore ospiti (un migliaio circa). «Ci siamo già attivati col sindaco Tambellini con una lettera al Prefetto» dice l'amministratore unico rossonero Carlo Bini. Intanto la sua barba cresce ancora. «La mina vagante ora è solo la Lucchese dopo che è uscita la Giana – dice con la solita schiettezza – il Parma è una corazzata che merita rispetto, ma sono loro che dovranno avere paura. La Lucchese è una squadra indomita, con una rosa corta, ma giocherà a viso aperto come è nel suo carattere. Invito i tifosi rossoneri ad andare tutti nel settore ospiti al Tardini per un grande colpo d'occhio».
Sfida proibitiva. E se la Lucchese dovesse continuare la sua sorprendente cavalcata e ribaltare il pronostico affronterebbe la vincente tra Pordenone e Cosenza. Al Tardini sarà importante limitare i danni facendo leva sull'organizzazione difensiva (un gol subito in tre gare nei playoff) e tenere vive le speranze nella gara di ritorno contro un Parma che negli anni Novanta ha fatto parte dell'elite del calcio italiano, una delle cosiddette "sette sorelle". Poi il fallimento e la ripartenza dalle serie minori, tra le prime società ad aderire al finanziamento collettivo (il crowunding con una società lucchese, Eppela). Negli ottavi di finale ha superato nel doppio confronto del derby emiliano il Piacenza, pareggiando senza reti al Garilli e vincendo per 2-0 in casa. Il diesse Antonio Obbedio era stato profetico. «Avevo detto che avrei voluto incontrare Parma o Reggiana, sono stato accontentato. Una partita di grande richiamo che garantirà un incasso importante alla società rossonera e permetterà ai tifosi di essere presenti in massa. Quando sei tra le 8 formazioni migliori della Lega Pro sono tutte forti. Il Parma ha valori tecnici superiori, una squadra allestita per la serie B. Noi dovremo giocare a testa alta, con la presunzione che abbiamo grandi valori morali come dimostrato contro l'AlbinoLeffe. È per questo anche a marzo credevo che saremmo andati ai playoff. Una squadra che ha dato tutto con Espeche con le infiltrazioni, Fanucchi febbricitante e Mingazzini sempre pronto per la causa anche se è dovuto uscire dopo venti minuti. Avere ottenuto una qualificazione in queste condizioni è straordinario e voglio fare un elogio allo staff medico, al dottor Adolfo Tambellini e al massaggiatore Alvaro Vannucchi». Obbedio sottolinea l'entusiasmo dei tifosi. «La Lucchese è tornata a respirare un clima importane, stadi di serie A. Da quì si riparte per gettare le basi di un progetto importante» dice il ds che da calciatore col Messina ha affrontato il Parma in Coppa Italia.
La palla al mister. Giovanni Lopez è nella sua casa romana a tagliare l’erba in giardino (rientrerà a Lucca oggi pomeriggio): «Il Parma è la squadra più forte di tutte in Lega Pro. Ha una rosa che non ha rivali e ha perso la promozione diretta perché il Venezia è stato più continuo. Noi andiamo a giocarcela con la forza dei nervi distesi, esattamente come avevamo fatto ad Arezzo. Cuore e carattere sono le nostre prerogative. Non abbiamo mai mollato nelle difficoltà e non lo faremo neanche contro i ducali. L’augurio è di essere accompagnati sempre da una bella cornice di pubblico sia al Tardini che al Porta Elisa. Proveremo a dare ancora soddisfazione ai nostri tifosi». Nella giornata di ieri è stato festeggiato anche il compleanno della Lucchese, fondata il 25 maggio 1905, alla birreria Lowengrube dove è andata in onda la trasmissione di Dìtv "Riparliamone insieme".
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Entusiasmo. La società ha già chiesto, in vista della gara di ritorno, di ampliare la capienza della curva Ovest di 800 posti portandola quindi a quasi 2mila e di 200 nel settore ospiti (un migliaio circa). «Ci siamo già attivati col sindaco Tambellini con una lettera al Prefetto» dice l'amministratore unico rossonero Carlo Bini. Intanto la sua barba cresce ancora. «La mina vagante ora è solo la Lucchese dopo che è uscita la Giana – dice con la solita schiettezza – il Parma è una corazzata che merita rispetto, ma sono loro che dovranno avere paura. La Lucchese è una squadra indomita, con una rosa corta, ma giocherà a viso aperto come è nel suo carattere. Invito i tifosi rossoneri ad andare tutti nel settore ospiti al Tardini per un grande colpo d'occhio».
Sfida proibitiva. E se la Lucchese dovesse continuare la sua sorprendente cavalcata e ribaltare il pronostico affronterebbe la vincente tra Pordenone e Cosenza. Al Tardini sarà importante limitare i danni facendo leva sull'organizzazione difensiva (un gol subito in tre gare nei playoff) e tenere vive le speranze nella gara di ritorno contro un Parma che negli anni Novanta ha fatto parte dell'elite del calcio italiano, una delle cosiddette "sette sorelle". Poi il fallimento e la ripartenza dalle serie minori, tra le prime società ad aderire al finanziamento collettivo (il crowunding con una società lucchese, Eppela). Negli ottavi di finale ha superato nel doppio confronto del derby emiliano il Piacenza, pareggiando senza reti al Garilli e vincendo per 2-0 in casa. Il diesse Antonio Obbedio era stato profetico. «Avevo detto che avrei voluto incontrare Parma o Reggiana, sono stato accontentato. Una partita di grande richiamo che garantirà un incasso importante alla società rossonera e permetterà ai tifosi di essere presenti in massa. Quando sei tra le 8 formazioni migliori della Lega Pro sono tutte forti. Il Parma ha valori tecnici superiori, una squadra allestita per la serie B. Noi dovremo giocare a testa alta, con la presunzione che abbiamo grandi valori morali come dimostrato contro l'AlbinoLeffe. È per questo anche a marzo credevo che saremmo andati ai playoff. Una squadra che ha dato tutto con Espeche con le infiltrazioni, Fanucchi febbricitante e Mingazzini sempre pronto per la causa anche se è dovuto uscire dopo venti minuti. Avere ottenuto una qualificazione in queste condizioni è straordinario e voglio fare un elogio allo staff medico, al dottor Adolfo Tambellini e al massaggiatore Alvaro Vannucchi». Obbedio sottolinea l'entusiasmo dei tifosi. «La Lucchese è tornata a respirare un clima importane, stadi di serie A. Da quì si riparte per gettare le basi di un progetto importante» dice il ds che da calciatore col Messina ha affrontato il Parma in Coppa Italia.
La palla al mister. Giovanni Lopez è nella sua casa romana a tagliare l’erba in giardino (rientrerà a Lucca oggi pomeriggio): «Il Parma è la squadra più forte di tutte in Lega Pro. Ha una rosa che non ha rivali e ha perso la promozione diretta perché il Venezia è stato più continuo. Noi andiamo a giocarcela con la forza dei nervi distesi, esattamente come avevamo fatto ad Arezzo. Cuore e carattere sono le nostre prerogative. Non abbiamo mai mollato nelle difficoltà e non lo faremo neanche contro i ducali. L’augurio è di essere accompagnati sempre da una bella cornice di pubblico sia al Tardini che al Porta Elisa. Proveremo a dare ancora soddisfazione ai nostri tifosi». Nella giornata di ieri è stato festeggiato anche il compleanno della Lucchese, fondata il 25 maggio 1905, alla birreria Lowengrube dove è andata in onda la trasmissione di Dìtv "Riparliamone insieme".
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