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GhiviBorgo, la salvezza vale come uno scudetto
di Luca Tronchetti
Parla il patron Remaschi: «Credere in Pascucci è stato decisivo nel finale» Mister verso la conferma, entro ottobre completati i lavori all’impianto sportivo
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LUCCA. Sarà una squadra del territorio, con un’ossatura collaudata, l’opportunità di ripartire dalla stessa guida tecnica e, finalmente, dopo 24 mesi da apolide la possibilità di giocare e allenarsi sul proprio impianto di fronte al pubblico amico. Dopo la salvezza conquistata nei 120’ finali attraverso lo spareggio playout con il Jolly Montemurlo, il GhiviBorgo si appresta per il terzo anno di fila ad affrontare il massimo campionato dilettantistico: la serie D. La dirigenza è già pronta a ripartire con rinnovato ottimismo e, soprattutto, con l’esperienza e la consapevolezza necessaria a non ripetere i tanti errori commessi nell’arco della stagione appena conclusa. A parlare è il patron dei «colchoneros» della Media Valle: Marco Remaschi. Prima di parlare del futuro getta lo sguardo sul torneo appena andato in archivio: «Il successo ottenuto a Montemurlo equivale alla vittoria di un campionato. Alla fine il nostro impegno e gli sforzi economici e organizzativi non indifferenti, dovendo giocare sempre in trasferta, hanno ricevuto il giusto premio. Ci siamo presi una grandissima soddisfazione al termine di una stagione tribolata frutto di una serie di errori. L’orgoglio e il carattere dei ragazzi che avevano un solo risultato per mantenere la categoria è stato fondamentale. E la gioia più bella è stata al triplice fischio quando ho visto giovani ed esperti abbracciati in un pianto liberatorio per aver ottenuto un traguardo che poteva sembrare irraggiungibile. Un segno tangibile dell’attaccamento alla squadra e alla società che ci gratifica in questo difficile campionato in cui abbiamo cambiato tre allenatori e avvicendato decine di calciatori. Ci tengo a ringraziare Christian Amoroso che ha contribuito alla salvezza e non ha fatto polemica quando, a 4 turni dal termine, abbiamo deciso di sostituirlo. La scelta di affidarci a mister Carlo Pascucci è stata premiante. Lui ha avuto il merito di rigenerare, in 45 giorni, un gruppo che aveva perso fiducia nei suoi mezzi imponendo ritmi di lavoro forti e lavorando sulla testa dei calciatori. Attorno alla sua figura si è creato uno spirito combattivo e coeso e anche i più navigati, che avevano mostrato la corda, hanno disputato le ultime partite con la giusta consapevolezza. Ne è la riprova la vittoria di Montemurlo. Un risultato mai messo in discussione frutto di un dominio costante e alla fine anche l’applauso dei sostenitori del club pratese retrocesso in Eccellenza verso il GhiviBorgo è stata la dimostrazione palese che la squadra ha vinto meritatamente e attraverso il gioco. Una menzione la merita anche il ds Corrado Ferracuti che, tra mille difficoltà, ha sempre creduto nel valore di questi ragazzi». Nella stagione 2015-2016 patron Remaschi era stato sempre molto vicino alla squadra che divenne la sorpresa del campionato conquistando i playoff. Nel campionato appena concluso invece l’assessore regionale all’agricoltura in considerazione dei suoi tanti impegni istituzionali si è visto poco e soltanto nel finale è tornato a dedicare più tempo alla sua creatura. E, sarà un caso, è arrivata la salvezza. «Tra la fine di questa settimana e la prossima ci vedremo con tutti i dirigenti per gettare le basi ed evitare in futuro di commettere certi errori. Come si riparte? In questo gruppo ci sono buoni elementi oltre che uomini veri: uno zoccolo duro da confermare. Per noi sarà importante inserire in prima squadre qualche ragazzo della Juniores e stringere ancora di più gli accordi con il settore giovanile della Valle del Serchio sia a livello sportivo che sociale. L’allenatore? Pascucci al termine della partita-spareggio era provatissimo. Si sentiva emotivamente coinvolto come fosse stato da sempre con noi. Un atteggiamento mentale che mi è piaciuto: sono rimasto soddisfatto dalla sua personalità, dalla determinazione, dalla straordinaria applicazione e dalla correttezza. Ha ottenuto un’apertura di credito importante e non faccio fatica a dire che, prima di prendere in considerazione altre ipotesi, faremo un ragionamento con lui a 360 gradi». L’obiettivo sarebbe quello di tenere ancora un anno uno tra Federico Russo e Nicola Bozzi, l’esperto attaccante Liborio Zuppardo autore della doppietta decisiva mentre dalla Juniores sarà promosso in prima squadra il centrocampista Marigliani (classe 1999). Il mantra del club è quello di ridurre i costi attraverso l’ingaggio di giocatori del territorio che vivono tra le province di Lucca, Massa, Pistoia, Pisa e Livorno in modo che non vi siano spese legate all’alloggio o alle utenze. Di sicuro lascerà il GhiviBorgo il centrocampista Alessandro Gambadori, 36 anni, che attacca le scarpette al chiodo. La novità importante sarà rappresentata dall’impianto sportivo. «Contiamo per ottobre di trasferirci sul nostro campo che dovrebbe essere ultimato. Un impianto all’avanguardia che può aiutarci a crescere e a far crescere i giovani».
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