Il Tirreno

Lucca

SPORT, DISABILI E MOTO GP

Malagoli vola sul podio a Le Mans 

di Alessandro Bientinesi
Il pilota lucchese a suo agio anche sul bagnato a Le Mans
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Il pilota lucchese a suo agio anche sul bagnato a Le Mans

Il pilota lucchese conquista il terzo posto nella gara del circus della Moto Gp

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LUCCA. Brividi ed emozioni allo stato puro. E non poteva essere altrimenti. Correre fianco a fianco con 32 piloti provenienti da tutto il mondo, sfidarsi sul leggendario circuito di Le Mans, davanti a 50mila persone il cui tifo non è mai andato scemando per tutta la gara, e finire anche sul podio con la sua Bmw s1000Rr Althea Racing è qualcosa che può stare nel libro dei sogni. Per Emiliano Malagoli, imprenditore lucchese che nel 2011 perse una gamba in un incidente stradale, lo scorso fine settimana quel sogno si è trasformato in realtà.
«Mi vengono le lacrime agli occhi a ripensare a quanto accaduto – spiega Malagoli –. Il pubblico si è appassionato alla nostra gara, nel corso della quale ho avuto anche modo di effettuare alcuni sorpassi. Una vera battaglia, dalla quale sono uscite con un terzo posto della mia categoria».

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Il podio, l’inno, la gente che ti applaude. E la Moto Gp che per la prima volta “ospita” il circus dei piloti disabili. E l’accoglienza, oltre che la copertura mediatica, è stata straordinaria. «Durante un intervista con Sky, Guido Meda mi ha chiesto perché sono tornato a guidare delle moto, anzi, a gareggiare sulle due ruote, alla fine l’oggetto che mi ha provocato l’amputazione della gamba – dice Malagoli –. La risposta è semplice: perché tutti noi, quando saliamo in moto, non ci sentiamo disabili ma semplicemente piloti». E la sensazione anche per chi guarda è la stessa: quella andata in scena nello scorso fine settimana non è semplicemente una competizione tra disabili. Sotto quelle tute, una volta abbassata la visiera, si è piloti. In gara l’uno contro l’altro. Punto.

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«Lo dimostra il fatto che nei primi giorni di prove, sotto un vero e proprio diluvio universale, abbiamo continuato a girare nonostante, poco dopo, la direzione gara abbia esposto bandiera rossa – dice Malagoli –. Questo è sintomo del talento che ogni pilota ha anche nelle nostre gare. Siamo partiti quattro anni fa con una corsa di 7 motociclisti e zero spettatori e ora siamo qui».

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Un ricordo anche per Nicky Hayden. «Tre anni fa lo conobbi al Mugello, una persona straordinaria e sempre disponibile». Mugello che il prossimo 27 e 28 agosto sarà teatro, anche se non insieme alla Moto Gp, di un’altra gara internazionale che vedrà Malagoli in prima fila. Prima, però, il pilota “bionico” racconterà la sua esprienza di Le Mans, ma in generale il suo percorso, il 1 giugno a Lucca, in un incontro presso l’Ortopedia Michelotti in collaborazione con Ottobock.

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