Il Tirreno

Lucca

Le Mura: cresce l’amarezza dei tifosi  

di Alessandro Petrini e Luigi Spinosi
Le Mura: cresce l’amarezza dei tifosi  

All’elenco delle partenti si aggiungono la Ngo e quasi certamente la Harmon, striscioni di protesta al Palatagliate  

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LUCCA. Dopo il divorzio con coach Mirco Diamanti impazza il mercato, in uscita, del Basket Le Mura, che dopo l’addio di Kayla Pedersen – tornata in Australia alle Rangers Danden – e di Francesca Dotto, che ha firmato da una settimana a Schio, ora perde anche Monique Ngo Ndjock, la camerunense di passaporto italiano che ha disputato una stagione in crescendo diventando un idolo del Palatagliate con i suoi pugni al cielo a incitare il pubblico durante la serie finale. La prossima stagione giocherà a Napoli, società che ormai sembra molto vicina anche all’accordo con Jillian Harmon, americana di Brooklyn con passaporto neozelandese, che con il suo arrivo ha permesso al Basket Le Mura di compiere il definitivo salto di qualità, fino allo scudetto appena conquistato. Se a questo si aggiunge il preaccordo già firmato da Julie Wojta con Broni, favorito dagli ottimi rapporti tra la società lombarda e la Lbm management che rappresenta la giocatrice, si compone un quadro di 5 giocatrici pronte a lasciare un Basket Le Mura che, a prescindere dalle scelte che farà per la propria panchina, dovrà affrontare una sorta di anno zero dal punto di vista di squadra e staff.
Allo stato attuale delle cose del quintetto dello scorso anno rimarrebbe solamente il capitano Martina Crippa, ma anche nel suo caso non si escludono clamorosi sviluppi.
Intanto ieri pomeriggio il presidente biancorosso Rodolfo Cavallo ha tenuto a precisare – attraverso un comunicato stampa – che «il rapporto professionale con Mirco Diamanti si è concluso a seguito di un incontro in cui non abbiamo reciprocamente trovato la sintonia e il terreno comune per proseguire insieme. Non c’è stato alcun allontanamento da parte mia e, anzi, la mia controproposta di aggiornarsi dopo qualche giorno non è stata accolta. Comprendo il senso di smarrimento della piazza dopo un matrimonio così lungo, ma la società è al lavoro, come sempre, per fare al meglio il proprio compito».
Nel giro di poco quindi dovrebbe arrivare il nome del nuovo capoallenatore dal quale ripartire per dare il via al mercato in entrata. La società nei prossimi giorni si incontrerà con l’attuale vice allenatore Giuseppe Piazza, ma rimane molto forte la possibilità di cercare sul mercato del femminile. Per il momento i nomi papabili sono quelli ancora liberi: Antonello Restivo (fermo da un anno dopo tre stagioni a Cagliari terminate con una retrocessione), Loris Barbiero (subentrato alla Spezia dove non ha evitato la retrocessione), Lorenzo Serventi (che potrebbe chiudere un ciclo di 9 anni a Umbertide), Roberto Ricchini (ex ct della Nazionale e quest’anno esonerato a Napoli dopo la prima di campionato), Mauro Procaccini (vincitore della Coppa Italia dopo essere subentrato a Schio) e Giovanni Lucchesi (vice campione del Mondo con l’Italia Under 17 e da anni allenatore del settore squadre nazionali). Ma non si escludono sorprese con allenatori provenienti dal maschile.
Ma, al momento, al di là della questione coach, la società biancorossa assomiglia a una stazione ferroviaria, dove però ci sono solo treni in partenza. Una situazione che sta facendo infuriare i tifosi, passati dalla festa scudetto ai timori per il futuro. “Dalle stelle alle stalle”, per citare uno degli striscioni di protesta comparsi nelle ultime ore attorno al Palatagliate: questa la sensazione che stanno vivendo i supporter del Basket Le Mura, che non hanno mancato di manifestare il loro malumore, anche con parole dure, sui social network, a partire dalla pagina Facebook della società.
Certo, quasi tutti si rendevano conto già da tempo che affrontare una nuova stagione di vertice sarebbe stata impresa difficile, dati gli oggettivi limiti economici, così come erano prevedibili diverse partenze nel roster biancorosso (anche se non in questo modo, con un quintetto che di fatto è stato polverizzato in pochi giorni). Ma il malumore è diventato rabbia soprattutto dopo la notizia dell’addio di coach Diamanti. Sì, perché anche se già si sapeva che la stagione 2017-2018 avrebbe dovuto essere quella dell’inizio di un nuovo ciclo, c’era la convinzione diffusa che a guidare il tutto ci sarebbe stato sempre lui, il coach che in 11 anni ha portato Lucca al vertice del basket italiano (anche perché nessuno nell’ambiente ha mai dato credito alle voci di un suo contatto con Schio, probabilmente manco ci credeva chi quelle stesse indiscrezioni le mormorava).
Ecco, l’elenco delle giocatrici partenti (che intanto nelle ultime ore si è allungato) unito alla notizia che non ci sarebbe più stato nemmeno il timoniere, porta in automatico a pensare a una barca biancorossa alla deriva, attesa a un futuro assai incerto, ma, sicuramente ben diverso dal recentissimo passato di trionfi. Adesso tocca alla società rispondere alle preoccupazioni dei tifosi, chiarendo subito quali sono gli obiettivi del Basket Le Mura che verrà, e magari – riprendendo la similitudine con la stazione ferroviaria – facendo finalmente accendere anche il tabell one degli arrivi.

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