Il Tirreno

Lucca

Bruccini firma il capolavoro rossonero 

di Luca Tronchetti
Bruccini firma il capolavoro rossonero 

Lucchese in Paradiso grazie all’europunizione che all’ultimo secondo stende l’AlbinoLeffe

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LUCCA. Minuto 96, esplode il Porta Elisa. L’urlo liberatorio del popolo rossonero arriva con la diabolica punizione di Mirko Bruccini, l’uomo dei playoff (2 reti in 180 minuti) che con una punizione potente e precisa da venti metri toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali alla sinistra del portiere bergamasco che nonostante la prontezza di riflessi non può mai arrivarci. Sono più di tremila a scattare in piedi al grido di «Lucca, Lucca» con una curva che durante tutta la partita non smette mai un istante di incitare i suoi beniamini. Una squadra capace di gettare sempre il cuore oltre l’ostacolo, formata da uomini veri più forti della fatica e degli infortuni e guidati dall’«hombre vertical» Giovanni Lopez, uno dei migliori allenatori di Lega Pro in circolazione capace nello spogliatoio di toccare le corde giuste e regalare un sogno a una città e ad una tifoseria. Con lui al timone tra le 7 partite di regular season e le 2 di playoff la Lucchese ha conquistato 17 punti (5 vittorie, due pari e due sconfitte) con una media di quasi 2 punti a partita e senza attaccanti del calibro di Forte e Terrani. E pensare che 15 mesi fa ci fu un presidente (Bacci) e un direttore generale (Galli) che lo cacciarono senza una valida motivazione. Oggi Lopez si riprende tutto con gli interessi e l’apoteosi arriva quando sulla panchina avversaria siede, proprio come quel 21 febbraio 2016 quando i rossoneri pareggiarono a reti bianche con la Pistoiese e al tecnico romano venne dato il benservito, un altro buon allenatore come Massimiliano Alvini.
Lopez portafortuna. E d’altronde a mister Lopez, l’AlbinoLeffe porta decisamente bene. Se è vero, com’è vero, che da allenatore ha sempre battuto la formazione della Val Seriana. Dopo le due vittorie nella stagione 2013-2014 in Lega Pro alla guida del Vicenza, l’ultima con la Lucchese è decisamente la più bella perché ottenuta contro un avversario di livello e in un Porta Elisa pieno di buche dove la palla effettua strane traiettorie e il manto erboso è da rizollare (ma i lavori della Coam?). Niente è stato facile però. E il pari forse avrebbe rispecchiato meglio i valori in campo. Ma la Lucchese è stata attenta e concentrata, specie nella ripresa quando il caldo e la stanchezza hanno inciso sui muscoli e sulla corsa dei rossoneri e la flessione è parsa evidente ai più, a non rischiare nulla. A chiudersi con intelligenza per portar a casa comunque un risultato utile in vista della gara di ritorno. Un saggio atteggiamento tattico che alla fine è stato premiato.
Moduli speculari. Il 3-5-2 è il sistema di gioco di rossoneri e blucelesti. Due formazioni speculari tanto che pare di assistere ad una partita a scacchi. Lopez e Alvini, maestri della difesa, concedono poco agli avversari. Perché grazie ai raddoppi e al pressing alto le occasioni da una parte e dall’altra si contano sulla punta delle dita. Ne viene fuori però una partita piacevole sul piano del gioco e dell’agonismo. Primo tempo della Lucchese con un super Nolè (l’oggetto del desiderio di Alvini che lo vorrebbe portare a Bergamo la prossima stagione) che avvia le azioni offensive spesso fermate dalla perfetta interpretazione del fuorigioco della retroguardia seriana (alla fine saranno 6 gli offside fischiati ai padroni di casa). Ripresa con predominio dell’AlbinoLeffe con l’interno Giorgione che impedisce ai portatori di palla di impostare l’azione e va pure al tiro dimostrando di avere grande forza fisica e qualità tecniche da vendere. L’uscita per i soliti problemi fisici di Mingazzini (anche ieri stoico) rilevato da D’Auria non aiuta certo a tenere lontani gli avversari dell’area di rigore rossonera. Ma i bergamaschi non osano più di tanto, lasciando a copertura sempre tre difensori dietro, e alla fine il pari sembra nell’aria.
I calci piazzati. A fare la differenza, come spesso accade nei playoff, sono gli episodi. In particolare i calci di punizione. L’AlbinoLeffe con lo specialista Loviso ci prova 4 volte senza centrare il bersaglio, la Lucchese nell’unica circostanza castiga gli avversari con la pennellata di Bruccini. Mercoledì alle 20.30 allo stadio Azzurri d’Italia di Bergamo ai rossoneri basterà un pari per passare il turno. Sarà una battaglia. Lopez e i suoi ragazzi ne sono consapevoli e non abbassano la guardia. E intanto Lucca sogna.

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