Il presidio
Le Mura, apri le porte del sogno
di Alessandro Petrini
Alle 18 al Palatagliate una città intera proverà a superare Famila Schio
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LUCCA. La Gesam Gas ha voglia di continuare a sognare e di regalarsi il traguardo più bello, la città con lei. Così l’immagine al termine di gara 3, con giocatrici e staff biancorossi assaliti pacificamente da chi voleva una foto, un selfie o semplicemente stringere loro la mano e congratularsi, dipinge nel miglior modo possibile l’atmosfera che già ora circonda la squadra e che giungerà al culmine stasera alle 18 con la palla a due.
Dopo le emozioni di venerdì sera gli ultimi biglietti per gara 4 sono stati bruciati nel giro di pochissime ore e si giocherà ancora una volta in un palazzetto tutto esaurito con tante persone costrette a rimanere fuori e a vedere l’incontro in diretta su Sportitalia perché anche stavolta il Palatagliate – che ha una capienza più che sufficiente per le partite di stagione regolare, ha dimostrato di essere inadeguato per i grandi eventi sportivi, quelli che negli ultimi anni si sono materializzati proprio grazie al Basket Le Mura. E ora addirittura c’è chi invoca il maxischermo in piazzale Don Baroni per non escludere nessuno da questo spettacolo.
PRECEDENTI. Impossibile trovare analogie con il passato perché questo caso è veramente unico: per la prima volta una formazione lucchese ha la possibilità di conquistare lo scudetto. Un caso veramente unico che eventualmente avverrebbe contro una delle prime otto formazioni d’Europa e contro la squadra che nelle ultime quattro stagioni ha fatto incetta di trofei cannibalizzando di fatto il basket in rosa. I precedenti di Lucca in una finale dicono che le biancorosse finora non hanno mai vinto niente arrendendosi sempre proprio contro Schio.
Un dato che, però, ormai è saltato con le due vittorie conquistate nella serie e che ormai, a un passo dal sogno, non ha veramente più senso. Ne ha poco anche guardare a quanto avvenuto finora in stagione, con tre vittorie per parte (Lucca nell’andata di campionato e in gara 1 e 3 dei playoff, Schio nel ritorno di campionato, in finale di Coppa Italia e in gara 2 dei playoff), così come ribadire ancora una volta che le biancorosse sono ancora imbattute al Palatagliate in questa stagione. Un dato che se fosse rispettato consegnerebbe il tricolore alla Gesam Gas.
HARD WORK PAYS OFF. «Lavorare duro paga sempre». Negli Stati Uniti si insegna subito ai bambini che si avvicinano allo sport ed è un mantra che li accompagna per tutta la vita.
È lo stesso mantra che si addice a questa Gesam Gas che, pur avendo sulla carta – solo sulla carta – un pizzico di talento in meno di Schio, dopo anni di lavoro e di programmazione ha livellato il gap arrivando a giocare alla pari contro una corazzata europea e arrivando a un passo dal grande sogno. Un risultato che è ben lontano dall’essere figlio degli episodi, che al massimo ti possono far vincere una partita.
QUI SCHIO. Sulla curva del PalaRomare a Schio troneggia lo striscione «La gente come noi non molla mai». E ora è il momento di dimostrarlo. Talento, esperienza e attitudine a questo tipo di partite da dentro o fuori tiene sicuramente in corsa le venete che non sono affatto spacciate e hanno sicuramente più di un’arma a loro disposizione per provare a impattare la serie e a giocarsi gara 5 in casa di fronte al proprio pubblico.
Lo staff lucchese questo lo sa bene. Attenzione quindi anche a gestire l’entusiasmo in casa lucchese che però non deve diventare euforia e diventare un fattore negativo.
IL TIFO. Il pubblico in gara 3 è stato bellissimo. Nei numeri inferiore rispetto a quello di altre volte in passato – colpa dei limiti strutturali del Palatagliate che ne hanno limitato la capienza – ma caldissimo e pienamente coinvolto nell’incontro. L’atmosfera dei playoff è magica e irripetibile.
Lo è ancora di più se a cornice di una partita avvincente che è un vero spot promozionale per il basket femminile. Stasera si riparte con il tutto esaurito e con quel muro umano che ha aiutato e trasportato la squadra.
Per ora Lucca in casa non ha mai perso ma – si sa – nei playoff il fattore campo è importante ma non decisivo. E vale a tutti i livelli. La Gesam Gas ha a disposizione due match point per il tricolore e ha tantissima voglia di giocarseli a viso aperto. E con lei un’intera città.
Dopo le emozioni di venerdì sera gli ultimi biglietti per gara 4 sono stati bruciati nel giro di pochissime ore e si giocherà ancora una volta in un palazzetto tutto esaurito con tante persone costrette a rimanere fuori e a vedere l’incontro in diretta su Sportitalia perché anche stavolta il Palatagliate – che ha una capienza più che sufficiente per le partite di stagione regolare, ha dimostrato di essere inadeguato per i grandi eventi sportivi, quelli che negli ultimi anni si sono materializzati proprio grazie al Basket Le Mura. E ora addirittura c’è chi invoca il maxischermo in piazzale Don Baroni per non escludere nessuno da questo spettacolo.
PRECEDENTI. Impossibile trovare analogie con il passato perché questo caso è veramente unico: per la prima volta una formazione lucchese ha la possibilità di conquistare lo scudetto. Un caso veramente unico che eventualmente avverrebbe contro una delle prime otto formazioni d’Europa e contro la squadra che nelle ultime quattro stagioni ha fatto incetta di trofei cannibalizzando di fatto il basket in rosa. I precedenti di Lucca in una finale dicono che le biancorosse finora non hanno mai vinto niente arrendendosi sempre proprio contro Schio.
Un dato che, però, ormai è saltato con le due vittorie conquistate nella serie e che ormai, a un passo dal sogno, non ha veramente più senso. Ne ha poco anche guardare a quanto avvenuto finora in stagione, con tre vittorie per parte (Lucca nell’andata di campionato e in gara 1 e 3 dei playoff, Schio nel ritorno di campionato, in finale di Coppa Italia e in gara 2 dei playoff), così come ribadire ancora una volta che le biancorosse sono ancora imbattute al Palatagliate in questa stagione. Un dato che se fosse rispettato consegnerebbe il tricolore alla Gesam Gas.
HARD WORK PAYS OFF. «Lavorare duro paga sempre». Negli Stati Uniti si insegna subito ai bambini che si avvicinano allo sport ed è un mantra che li accompagna per tutta la vita.
È lo stesso mantra che si addice a questa Gesam Gas che, pur avendo sulla carta – solo sulla carta – un pizzico di talento in meno di Schio, dopo anni di lavoro e di programmazione ha livellato il gap arrivando a giocare alla pari contro una corazzata europea e arrivando a un passo dal grande sogno. Un risultato che è ben lontano dall’essere figlio degli episodi, che al massimo ti possono far vincere una partita.
QUI SCHIO. Sulla curva del PalaRomare a Schio troneggia lo striscione «La gente come noi non molla mai». E ora è il momento di dimostrarlo. Talento, esperienza e attitudine a questo tipo di partite da dentro o fuori tiene sicuramente in corsa le venete che non sono affatto spacciate e hanno sicuramente più di un’arma a loro disposizione per provare a impattare la serie e a giocarsi gara 5 in casa di fronte al proprio pubblico.
Lo staff lucchese questo lo sa bene. Attenzione quindi anche a gestire l’entusiasmo in casa lucchese che però non deve diventare euforia e diventare un fattore negativo.
IL TIFO. Il pubblico in gara 3 è stato bellissimo. Nei numeri inferiore rispetto a quello di altre volte in passato – colpa dei limiti strutturali del Palatagliate che ne hanno limitato la capienza – ma caldissimo e pienamente coinvolto nell’incontro. L’atmosfera dei playoff è magica e irripetibile.
Lo è ancora di più se a cornice di una partita avvincente che è un vero spot promozionale per il basket femminile. Stasera si riparte con il tutto esaurito e con quel muro umano che ha aiutato e trasportato la squadra.
Per ora Lucca in casa non ha mai perso ma – si sa – nei playoff il fattore campo è importante ma non decisivo. E vale a tutti i livelli. La Gesam Gas ha a disposizione due match point per il tricolore e ha tantissima voglia di giocarseli a viso aperto. E con lei un’intera città.
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