Il presidio
«La gioia dei bambini mi ha emozionato»
La gioia di Rodolfo Cavallo per il palasport gremito I Baluardi sulle Mura: «Noi sul parquet con le ragazze»
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LUCCA. Quando saranno passati tanti anni da questa serie di finale scudetto, tutti si ricorderanno delle fortissime emozioni vissute, perché è bellissimo assistere alla “scrittura” di una pagina di storia. Oggi al Palatagliate, grazie al cuore delle ragazze, alla preparazione dello staff tecnico/medico, alla presenza dei dirigenti e al supporto caldissimo dei tifosi biancorossi, la pagina di storia può diventare un’autentica leggenda.
In tanti, quando Gatti ha segnato il +3 a 2. 8 secondi dalla sirena finale di gara 3, pensavano che tutto fosse finito: ma non per la truppa di coach Diamanti. Lo slogan “fino alla fine” ricalca perfettamente la voglia di vincere le partite della Gesam Lucca, che grazie a un guizzo al limite dell’impossibile di Wojta, ha portato gara 3 ai supplementari, vincendola poi meritatamente. «Pensavo fosse finita – racconta il presidente Rodolfo Cavallo – avevo l’impressione di essermi scontrato con la maledizione Schio, ma l’intelligenza e il cuore delle ragazze, hanno fatto si che si andasse all’overtime». Infatti, dopo il canestro di Wojta, tutto è cambiato. «Le ragazze sono state bravissime – prosegue Cavallo –. Schio è rimasta scioccata con quel colpo». Chi l’avrebbe mai detto? Dopo l’ottima stagione passata, era difficile riconfermarsi e addirittura migliorarsi.
«Lucca ha il miglior staff tecnico e medico d’Italia e insieme riescono a migliorare tutti gli aspetti delle giocatrici – sottolinea fortemente il presidente –. Questa è una piazza dove le ragazze stanno bene, perché è come fosse una famiglia. Sono veramente orgoglioso dei miei dirigenti, dei tecnici e delle giocatrici perché le vittorie che sono arrivate, come quelle contro Schio, sono date dal duro lavoro di tutti». Il presidente biancorosso ringrazia anche il pubblico per il supporto.
«È veramente bello vedere il palazzetto così gremito – dice Cavallo – soprattutto la gioia di tutti i bambini». Oltre alle giocatrici, staff e dirigenza, un compito di fondamentale importanza lo avrà la tifoseria. «Tutti noi oggi abbiamo un ruolo importantissimo – commenta Michele Di Francesca, membro dei Baluardi delle Mura –. Dobbiamo scendere sul parquet con le ragazze, e con il nostro sostegno, quando una palla gira sul ferro, spingerla dentro la retina». Per la prima volta nella storia, la Gesam Lucca ha la palla della vittoria. «Non si batte 3 volte Schio per caso – dice ancora Di Francesca -. La squadra deve essere consapevole dei propri mezzi; sarà una partita giocata sui nervi, quindi stasera sarà ancora più importante il calore del pubblico». I Baluardi lanciano un appello ai tifosi biancorossi. «Oggi venite tutti con una maglia bianca o rossa – chiede Michele – perché sarà parte della nostra coreografia, che insieme ai tanti palloncini, sarà senza dubbio, un bel colpo d’occhio». Da venerdì sera la biglietteria è stata presa d’assalto dai supporter lucchesi, polverizzando i biglietti già nella mattinata di ieri, perché vorrebbero essere tutti presenti, per scrivere insieme a Crippa e Co. una pagina leggendaria.
Andrea Nicolosi
In tanti, quando Gatti ha segnato il +3 a 2. 8 secondi dalla sirena finale di gara 3, pensavano che tutto fosse finito: ma non per la truppa di coach Diamanti. Lo slogan “fino alla fine” ricalca perfettamente la voglia di vincere le partite della Gesam Lucca, che grazie a un guizzo al limite dell’impossibile di Wojta, ha portato gara 3 ai supplementari, vincendola poi meritatamente. «Pensavo fosse finita – racconta il presidente Rodolfo Cavallo – avevo l’impressione di essermi scontrato con la maledizione Schio, ma l’intelligenza e il cuore delle ragazze, hanno fatto si che si andasse all’overtime». Infatti, dopo il canestro di Wojta, tutto è cambiato. «Le ragazze sono state bravissime – prosegue Cavallo –. Schio è rimasta scioccata con quel colpo». Chi l’avrebbe mai detto? Dopo l’ottima stagione passata, era difficile riconfermarsi e addirittura migliorarsi.
«Lucca ha il miglior staff tecnico e medico d’Italia e insieme riescono a migliorare tutti gli aspetti delle giocatrici – sottolinea fortemente il presidente –. Questa è una piazza dove le ragazze stanno bene, perché è come fosse una famiglia. Sono veramente orgoglioso dei miei dirigenti, dei tecnici e delle giocatrici perché le vittorie che sono arrivate, come quelle contro Schio, sono date dal duro lavoro di tutti». Il presidente biancorosso ringrazia anche il pubblico per il supporto.
«È veramente bello vedere il palazzetto così gremito – dice Cavallo – soprattutto la gioia di tutti i bambini». Oltre alle giocatrici, staff e dirigenza, un compito di fondamentale importanza lo avrà la tifoseria. «Tutti noi oggi abbiamo un ruolo importantissimo – commenta Michele Di Francesca, membro dei Baluardi delle Mura –. Dobbiamo scendere sul parquet con le ragazze, e con il nostro sostegno, quando una palla gira sul ferro, spingerla dentro la retina». Per la prima volta nella storia, la Gesam Lucca ha la palla della vittoria. «Non si batte 3 volte Schio per caso – dice ancora Di Francesca -. La squadra deve essere consapevole dei propri mezzi; sarà una partita giocata sui nervi, quindi stasera sarà ancora più importante il calore del pubblico». I Baluardi lanciano un appello ai tifosi biancorossi. «Oggi venite tutti con una maglia bianca o rossa – chiede Michele – perché sarà parte della nostra coreografia, che insieme ai tanti palloncini, sarà senza dubbio, un bel colpo d’occhio». Da venerdì sera la biglietteria è stata presa d’assalto dai supporter lucchesi, polverizzando i biglietti già nella mattinata di ieri, perché vorrebbero essere tutti presenti, per scrivere insieme a Crippa e Co. una pagina leggendaria.
Andrea Nicolosi
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