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Lucca

MISTER ALBÈ: «I DIFFIDATI LI TENGO IN PANCHINA»

di Luca Tronchetti

LUCCA. Ha il piede sinistro compresso in un tutore e deambula non senza difficoltà Cesare Albé, 67 anni, tecnico del Giana Erminio, la formazione rivelazione del campionato di Lega Pro. L’otto aprile...

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LUCCA. Ha il piede sinistro compresso in un tutore e deambula non senza difficoltà Cesare Albé, 67 anni, tecnico del Giana Erminio, la formazione rivelazione del campionato di Lega Pro. L’otto aprile scorso è caduto dalle scale dell’impianto sportivo mentre scendeva nello spogliatoio. Morale? Frattura composta della gamba sinistra. «A una certa età quando si cade non sai mai cosa può succedere. I riflessi non sono più quelli di un tempo». La formazione di Gorgonzola ha già raggiunto il più importante risultato nella sua storia calcistica conquistando con 4 turni d’anticipo i playoff. Oggi alle 16,30 dovrà difendere il quinto posto (che prevede di disputare la prima gara di post season davanti al pubblico amico) dall’assalto del Como impegnato in casa con la Viterbese (una partita che interessa da vicino i rossoneri) e del Piacenza che gioca al Garilli contro il Prato. Un pari potrebbe non bastare. Ma Albé - che venera «Paron» Rocco e si sente vicino a Trapattoni, Radice, Bagnoli, Marchioro e Simoni - ha deciso di non rischiare i giocatori in diffida preservandoli per la post season al di là che la Giana giochi in casa o in trasferta: «Pinardi, Bruno e Perico non li ho neanche convocati - dice il maestro di calcio di Cassano d’Adda, la patria di Valentino Mazzola e della famiglia di Giacinto Facchetti (il figlio minore Luca è stato tra i suoi allievi nel Cassano) - mentre Iovine e Chiarello andranno in panchina. La formazione? Non ho ancora deciso nemmeno il portiere (Sanchez potrebbe essere preferito a Viotti) figuriamoci gli altri dieci. Ma tanto si gioca undici contro undici e per me non ci sono rincalzi: sono tutti titolari. La Lucchese? Guardi, ultimamente non ho visto gli avversari. All’andata vincemmo, ma fummo fortunati perché il pari rispecchiava meglio i valori in campo. È una buona squadra e con il cambio in panchina ha trovato nuovi stimoli. Sarà dura, ma non me la sento di rinunciare a certi giocatori nei playoff». In panchina debutteranno il portiere Capaccio e il diciassettenne Bosso mentre in campo tra i dubbi c’è quello legato al centrale di sinistra: sarà Biraghi o Bonalumi a scendere in campo? «Nelle ultime tre partite abbiamo sempre perso. Credo, com’è logico, che sia subentrato un certo appagamento nei ragazzi dopo la conquista dei playoff. Una cosa è certa: A 90’ dal termine è ancora tutto aperto: dalla promozione, ai playoff, ai playout sino alla retrocessione diretta. E questo crea un certo interesse anche se, personalmente, avrei fatto disputare tutte le partite alle stessa ora già da quattro-cinque giornate dal termine. Ma purtroppo siamo in Italia e dobbiamo accontentarci»

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