Il Tirreno

Lucca

Eleonora Gabrielli «Solo quando nuoto  sento la vera libertà» 

di Flavia Barsotti
Eleonora Gabrielli «Solo quando nuoto  sento la vera libertà» 

La sua infinita passione è nata quando aveva tre anni Ora l’atleta sogna di seguire le orme di Federica Pellegrini

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LUCCA. Quando Eleonora Gabrielli, 13 anni, racconta della passione per il nuoto, nei suoi occhi c’è tutta la libertà che prova quando entra in acqua. Uno di quei valori — praticare sport per il piacere di farlo — che i suoi genitori le hanno insegnato in questi anni, insieme al rispetto per gli amici e per gli avversari, all’onestà in vasca e così fuori, all’impegno nella vita, nella scuola e nell’agonismo.
SPORT E FAMIGLIA. «L’amore per il nuoto è nato grazie alla mia famiglia — racconta Eleonora, oggi tesserata nella Tirrenica nuoto di Capannori — . Lo praticava mio fratello, più grande di me di sette anni. Io lo seguivo alle gare quando ero ancora in passeggino finché, un giorno, decisi di provare anch’io». Allora, Eleonora aveva solo tre anni. Ma ben presto, l’idea che la piscina fosse per lei solo un gioco, è sfumata di fronte al talento, mentre il suo cuore si accendeva ogni volta che indossava cuffietta e occhialini. Piano piano, l’acqua è diventata il suo habitat naturale, qualcosa di cui non poter fare a meno.
L’AMORE PER IL CLORO. «Nei periodi in cui non mi alleno, sento la mancanza del cloro, quasi andassi in astinenza — ride — . Nuotare per me è un’attività quotidiana, non riesco a smettere di farlo nemmeno durante le pause. Mi piace essere messa sempre alla prova». Un vero e proprio amore che si dimentica di sforzi e sacrifici.
«Continuo a lottare ogni giorno pensando che, tutto il tempo trascorso in acqua, mi restituirà le soddisfazioni che merito, che la fatica che sto durando, servirà a qualcosa». L’obiettivo di Eleonora, è riuscire a salire sul podio agli italiani e, nonostante le difficoltà, la strada sembra quella giusta. Due settimane fa, infatti, ha partecipato per la prima volta a quelli di Riccione, i Criteria Giovanili 2017, con la staffetta 4x200 stile, con i 400 stile, i 200 stile e gli 800 stile. «Il primo approccio a certe gare è impegnativo — sostiene — . Sul momento, le mie compagne ed io eravamo terrorizzate, ma questa esperienza ci sarà utile per la prossima volta». Adesso, gli occhi sono tutti puntati verso le qualificazioni agli italiani estivi che si terranno a Roma al Foro italico. Ma intanto, l’atleta, si gode i suoi recenti successi.
LE VITTORIE. «A marzo ho vinto gli 800 stile e i 400 stile ai regionali — spiega — e così anche i 200 stile, ma le prime due gare sono quelle che sento più mie. Lo stile libero, in generale, è ciò che preferisco, insieme a delfino, sebbene quest’ultimo sia molto faticoso. Mentre nuoto, però libero la mente. Non penso a niente. Mi concentro sull’obiettivo e conto le vasche». Quando parla, Eleonora, lo fa con la consapevolezza di chi pratica sport da ben dieci anni, con la piena coscienza di potenzialità e desideri. «Ho cominciato a Montecatini, poi mi sono spostata all’Iti di Lucca, quindi a Pescia e ora a Capannori nella Tirrenica nuoto». Ad appoggiare la sua passione, tutta la famiglia, il cui sostegno si rende necessario soprattutto quando «gli allenatori criticano per spronare a dare di più. Noi allieve, non sempre prendiamo le loro parole come un incoraggiamento, per questo abbiamo bisogno che i genitori ci stiano accanto».
GLI STUDI E IL DISEGNO. Nonostante il tempo che il nuoto le porta via, Eleonora raggiunge importanti risultati anche a scuola. L’insegnamento della mamma e del papà, infatti, è preciso e imprescindibile «il primo lavoro è lo studio». Fra tutte, la sua materia preferita è inglese, anche se, finite le medie a Montecarlo, Eleonora pensa di iscriversi al liceo scientifico di Lucca, indirizzo scienze applicate. «Da grande non so ancora cosa farò — confessa — . Come secondo lavoro, sicuramente l’istruttrice di nuoto». Oltre all’acqua, la sua grande passione è il disegno. «I soggetti che prediligo sono cartoni animati, fiori e paesaggi. È il mio modo per dare sfogo alla creatività». Con le compagne di squadra — con cui ha un’amicizia speciale che va oltre lo sport — Eleonora organizza anche uscite, pigiama party e serate al cinema. «Inoltre adoro stare all’aperto e fare lunghe passeggiate con il mio cane, Mosè». Il futuro di Eleonora come nuotatrice è ancora tutto da scrivere. Puntando in alto, la speranza è quella di seguire le orme del suo idolo, Federica Pellegrini. «Non ho mai pensato a come sarò fra alcuni anni — conclude — ma se dovessi descrivermi oggi, mi definirei studiosa, molto impegnata, determinata e competitiva».

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