Il Tirreno

Lucca

L’ALLENATORE FOSCHI: «Noi LA SORPRESA, Loro sono da Playoff»

di Luca Tronchetti

LUCCA. Gli mancheranno tre elementi fondamentali - il centravanti Marzeglia, l’esterno sinistro e uomo-mercato Scaccabarozzi e il centrale difensivo Di Gennaro - ma Luciano Foschi tecnico della...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Gli mancheranno tre elementi fondamentali - il centravanti Marzeglia, l’esterno sinistro e uomo-mercato Scaccabarozzi e il centrale difensivo Di Gennaro - ma Luciano Foschi tecnico della rivelazione Renate,che ha raggiunto la salvezza a 8 turni dal termine e adesso punta dritto ai playoff, non si piange addosso e guarda la sfida con la Lucchese sotto un’altra ottica: «Abbiamo tanti ragazzi interessanti che aspettano proprio questi momenti per avere l’opportunità di esprimersi, di sfruttare l’occasione per mettersi in mostra. I nostri avversari sulla carta sono formazione da playoff. Oggi ci seguono a cinque lunghezze, ma hanno le potenzialità per entrare nei primi dieci posti. La rosa dei nostri avversari è decisamente di ottimo livello e anche se hanno perduto a metà stagione Forte e Terrani, entrambi finiti in B a Perugia, restano un gradino sopra a noi. Chi vorrei vestisse la maglia nerazzurra del Renate? Sicuramente Bruccini. Abito a Reggio Emilia e lo seguivo ai tempi in cui giocava con la formazione granata. È uno dei migliori centrocampisti della categoria e meriterebbe sicuramente la serie B». Sull’esonero di Galderisi, suo grande amico (compagno di squadra di Nanu nella Lazio e capitano della Cremonese che l’ex tecnico rossonero allenò ad inizio carriera), Foschi preferisce restare sul campo delle ipotesi: «Non credo che lo abbiano esonerato per una questione legata ai risultati. Due-tre punti in più o in meno ci possono stare e comunque la squadra è ancora in lotta per i playoff. La Lucchese non è una squadra da playout, ma nemmeno da 50 punti». Conosce però la serietà e la professionalità di Lopez: «Abbiamo un grande amico in comune: Mimmo Di Carlo (tecnico dello Spezia). Io sono stato suo secondo sia a Livorno che al Chievo Verona mentre lui è stato suo compagno di squadra al Vicenza della meraviglie con Guidolin in panchina. È una persona in grado di trasmettere valori positivi, l’unica in grado di poter cambiare le situazioni in corsa. Dal canto nostro sono curioso di vedere come reagirà la squadra alle tante assenze. In casa abbiamo fatto sempre molto bene. Mi attendo una conferma dai ragazzi se davvero vogliono acciuffare i playoff».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera