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Lucca

L’AVVERSARIO

La rivoluzione di patron Piero Camilli

La rivoluzione di patron Piero Camilli

Il nuovo trainer della Viterbese dovrà fare a meno di cinque pedine

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LUCCA. Acque agitate in casa della Viterbese Castrense. In settimana il vulcanico Piero Camilli ha dato fuoco alle polveri cacciando per la seconda volte il tecnico Giovanni Cornacchini dopo tre sconfitte su quattro partite e chiamando il terzo allenatore stagionale dopo Dino Pagliari.

Si tratta di Rosolino Puccica, 56 anni, già allenatore della Viterbese in altre due circostanze. Obiettivo: conquistare i playoff. Sempre durante la settimana il patron gialloblù ha annunciato - peraltro come faceva puntualmente ogni anno a Grosseto - la sua intenzione di saldare tutte le pendenze e lasciare la presidenza del club. Di mezzo ci sono anche i lavori di sistemazione all’impianto di illuminazione dello stadio «Enrico Rocchi» che l’amministrazione comunale di Viterbo deve ancora ultimare. In questo caos il lavoro di Puccica diventa complicato. Il mister che ha nascosto la squadra ai cronisti nell’impianto di Grotte di Castro, il quartier generale della famiglia Camilli. Ma i giornalisti della Tuscia sono riusciti comunque a spiare qualche seduta e hanno scoperto che Puccica dovrebbe schierare il suo modulo preferito (3-4-3). Il mister deve fare a meno di cinque titolari. Gli infortunati di lungo corso Sforzini, Scardala e Cenciarelli (stagione finita), il centrocampista Cruciani (out una settimana) e lo squalificato Tortolano. Così in una partita fondamentale nella lotta playoff il nuovo tecnico, molto amato dai tifosi, dovrà inventarsi la formazione con l’ex labronico Toninelli schierato a centrocampo assieme all’esperto argentino Cuffa. Davanti a supporto del giovane talento del Gambia, Jallow, 20 anni, agiranno il bomber Neglia (9 reti) e Sandomenico (ex L’Aquila).

Luca Tronchetti

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