Il presidio
Lucchese, allo stadio l’assemblea dei soci con i nuovi incarichi
Oggi pomeriggio alle 18 nominato un amministratore unico Piccoli imprenditori potrebbero acquisire quote del club
LUCCA. Il futuro inizia questa settimana. Oggi pomeriggio alle 18 nel ventre dello stadio Porta Elisa si riuniranno per l’assemblea dei soci i rappresentanti di «Lucchese Partecipazioni», quelli della cooperativa «Lucca United», Arnaldo Moriconi per «Città Digitali» e il socio Moreno Micheloni con il suo 1%. L’ex presidente Andrea Bacci e Fabio Bettucci per la Coam ci saranno o daranno forfait con una lettera in cui, vista la loro mancata ricapitalizzazione, si dimettono dagli incarichi (peraltro sono entrambi squalificati dopo l’ultima penalizzazione)? Difficile dirlo visto che l’imprenditore fiorentino amico dell’ex premier Renzi in questi tempi si è fatto vivo con telefonate personali ad alcuni soci per sapere l’andamento della squadra e quello dell’incasso al botteghino. Certo è che all’ordine del giorno ci sarà la redistribuzione delle cariche e degli incarichi. Probabilmente, almeno per adesso, non verrà nominato un presidente pro tempore, ma si opterà per un’altra figura (amministratore unico?) in attesa, magari, di nuovi ingressi. Due-tre imprenditori locali avevano palesato il loro interesse a rilevare quote nell’ordine del 2-3% e nel giro di un paio di settimane potrebbero aderire all’interno di «Lucchese Partecipazioni». Ci sono poi, e si sono visti pure ieri allo stadio, personaggi che si muovono per capire, sondare, chiedere e la cui posizione è al vaglio dei soci lucchesi. Ma ci vorrà tempo e pazienza. Perché chiunque entrerà a far parte della famiglia rossonera verrà analizzato a fondo. Dei vari i Hadj, Valentini e Bacci, la componente locale ne fa volentieri a meno. Della serie: abbiamo già dato. Quindi via libera solo a personaggi seri, solidi e solvibili. Altrimenti arrivederci e grazie. Purtroppo, specie dopo la mancata ricapitalizzazione da parte di Bacci e Coam, sono tornati a far parlare di sé personaggi di cui si erano perse le traccie come, per esempio, l’ex dg Giorgio Rosadini, ora a Montevarchi (Eccellenza) di cui nell’autunno 2014 si erano perse le tracce. Accampa delle spettanze e potrebbe aprire una vertenza. E non sarebbe il solo. Le cause sono tante, ma i tempi per arrivare a conclusione sono lunghi. E spesso è meglio un triste accomodamento che una sentenza vinta.
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