Il Tirreno

Lucca

GALLO SENZA PAURA: «NON DOBBIAMO FARLI RAGIONARE»

di Luca Tronchetti

LUCCA. Per Fabio Gallo, 47 anni, tecnico del Como, la Lucchese emana un fascino particolare. Prima di tutto Lucca gli porta bene. Da calciatore contro i rossoneri non ha mai perso: quattro pareggi e...

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Per Fabio Gallo, 47 anni, tecnico del Como, la Lucchese emana un fascino particolare. Prima di tutto Lucca gli porta bene. Da calciatore contro i rossoneri non ha mai perso: quattro pareggi e due vittorie (1993-94 in B a Brescia e 1998-99, sempre tra i Cadetti, a Bergamo) con un gol realizzato. E da allenatore l’unico precedente è favorevole: 1-0 nel match d’andata in riva al Lario (16 ottobre 2016, gol di Chinellato). Non solo. Gallo è stato a un passo da allenare la Lucchese: «Confermo. - dice l’ex centrocampista che da tecnico è abituato a lavorare con i giovani - Nella stagione 2012-2013 quando i rossoneri militavano in B fui contattato dall’allore diesse Bruno Russo. La città mi piaceva e l’ambiente per me è ideale per lavorare bene. Ma non ci trovammo d’accordo e ognuno andò per la sua strada. Chissà che un giorno riesca a coronare il sogno. Nel frattempo però penso soltanto al mio Como che sta facendo cose straordinarie e oltretutto la Lucchese è ben diretta da un allenatore bravo e preparato come Giuseppe Galderisi. Oggi per noi sarà dura, ma non per questo entreremo in campo timorosi. Non vinciamo da due turni e proveremo a fare la partita anche se siamo consapevoli della voglia di riscatto dei rossoneri». Rispetto alla sfida d’andata in cui il Como vinse al Sinigaglia pur senza convincere, Nolè e compagni sono alle prese con l’assenza delle due bocche da fuoco come Forte e Terrani (entrambi finiti al Perugia con l’ala che ieri ha segnato il suo primo gol tra i cadetti nel trionfo esterno ad Avellino) e del perno della difesa Dermaku (squalificato): «È normale che abbiano qualche problema là davanti. La squadra ha modificato le sue caratteristiche. Ma si tratta di un gruppo coeso e organizzato dove spicca il miglior mediano della categoria: Mirko Bruccini. Farei carte false per averlo». Nel Como saranno assenti Antezza (squalificato) e De Leidi (infortunato) e Gallo, reduce da due turni di stop, siederà in tribuna per far posto al suo vice Luca De Fraia, 35 anni, ex centrocampista di serie D (giovanili Spezia, Savona, Cuneo, Valle d’Aosta, Sestri Levante, Sarzanese, Pontedera, Orvietana e Ponsacco) e figlio del compianto Maurizio De Fraia, anche lui mediano classe 1955 ex bandiera dello Spezia e poi nell’Omegna, Asti, Pro Patria, Casale e Salernitana prematuramente scomparso nell’ottobre 2013: «Luca sa bene cosa fare. Mi auguro che il terreno non sia intriso d’acqua e consenta alle due squadre di sviluppare il loro gioco. Como e Lucchese sono due ottime squadre e sanno divertire i tifosi. Non dobbiamo essere bravi a prendere in mano le redini del gioco e a non farli ragionare. Abbiamo giovani di cui sentirete parlare come Pessina e un elemento di grande qualità tecnica come Di Quinzio. Il nostro obiettivo? A me hanno chiesto la salvezza. Prima ci arriviamo e prima possiamo pensare ai playoff».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera