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Lucchese avanti, poi Gonzales fa sfumare il sogno
Un gran gol di De Feo apre le danze ad Alessandria. Ma nel secondo tempo la capolista alza il ritmo e rimonta
INVIATO AD ALESSANDRIA. Per sessanta minuti quel che resta della Lucchese fa tremare la capolista. Poi ci pensa il top player Pablo Gonzales a rimettere le cose al loro posto e l’Alessandria tira un sospiro di sollievo e allunga ulteriormente sulla seconda in classifica (Cremonese) ora a 7 punti di ritardo. Eppure, per quanto visto nell’arco della gara, i rossoneri avrebbero meritato almeno il pari perché hanno dimostrato di essere squadra vera, lottando su ogni pallone e mettendo in mostra un’ottima condizione atletica. Solo una triangolazione di prima dei due elementi di categoria superiore (Gonzales e Bocalon) e un rigore apparso dubbio ai più costringono alla resa Nolè e compagni che accarezzano soltanto il sogno della storica impresa di dare il primo dispiacere della stagione alla corazzata Alessandria che, per dirla tutta, è apparsa lenta in difesa e macchinosa in mezzo al campo, ma con una batteria di punte da far invidia ad una formazione di serie B.
Uomini soli o quasi. Chi si attende una Lucchese rinunciataria non conosce il carattere del mister e del manipolo di uomini con indosso la maglia rossonera e sospinti da cento indomiti tifosi. Una squadra ridotta all’osso (soltanto 16 i giocatori a disposizione di Galderisi), giunta nella città piemontese con un pullman pagato da soci-tifosi, con problemi legati agli affitti delle abitazioni e con un presidente ormai lontano anni luce. Per la società c’è solo Carlo Bini, componente di Lucchese Partecipazione. A nome dei soci di minoranza accede agli spogliatoi e ringrazia il mister e i ragazzi per l’impegno profuso nonostante il difficile momento che il club sta attraversando con la ricapitalizzazione alle porte (27 gennaio) e la scadenza improrogabile degli stipendi e dei contributi (16 febbraio) che determineranno il futuro del calcio a Lucca. Servono 418mila euro mentre per proseguire la stagione il diesse Antonio Obbedio ha ridotto drasticamente i costi cedendo Terrani e Forte al Perugia (150mila euro incamerati) e liberandosi di 7 contratti (Cecconello, Rinaldi, Melli, Ashong, Florio, Martinez, Longobardi) con il mediano Bruccini in uscita e neanche convocato per la gara al Moccagatta. Basterà per evitare il terzo fallimento in nove anni?
Lucchese spumeggiante. Il 3-4-1-2 messo in campo da Galderisi funziona. Gargiulo a fare il rifinitore accanto a De Feo, Fanucchi falso nove ed Espeche in coppia con Nolè tornato ai tempi dell’Eccellenza quando faceva il mediano flangiflutti. L’Alessandria appare imballata, lenta, prevedibile. Come se il ko, l’unico della stagione, subito all’Ardenza avesse tolto certezze a Gonzales e soci. La Lucchese si fa sempre più intraprendente e con l’imprendibile De Feo passa inaspettatamente in vantaggio dopo venti minuti. E i rossoneri insistono. A 5’ dall’intervallo Gargiulo, su una ripartenza, calibra male il pallonetto con il portiere in uscita disperata gettando alle ortiche il colpo del ko.
Gonzales olè. Nella ripresa i grigi si scuotono e si affidano alla coppia d’assi Gonzales-Bocalon. Da una magistrale triangolazione di prima l’argentino trova un varco nella difesa rossonera e infila Nobile. Il pari rigenera la prima della classe che dieci minuti (25’ st) ottiene il penalty (fallo di Cecchini su Sestu) che il bomber del campionato realizza con freddezza. La Lucchese non sbraca, ma mancano i cambi per rimettere tutto in discussione.
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