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La squadra parte per Alessandria e Francesco Forte per Perugia

La squadra parte per Alessandria e Francesco Forte per Perugia

Con le cessioni per fare cassa la Lucchese affronterà la trasferta piemontese con tante assenze Ora serve un attaccante, e il Ds Obbedio punta su Ciccio Tavano, autore di 209 gol in serie A

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LUCCA. Francesco Forte non partirà per Alessandria, oggi raggiungerà il Perugia. La Lucchese senza il suo bomber è a caccia di un attaccante. E nella lista del Ds Antonio Obbedio c'è Francesco Tavano, 37 anni, punta di lungo corso in partenza da Prato, con una carriera di primordine (209 gol, in serie A con Empoli, Roma e Livorno) che vorrebbe restare in Toscana. Nelle ultime ore si vocifera anche un suggestivo ritorno, quello dell'estroso attaccante lucchese Manuel Pera, 27 anni, al Matelica in D. Tra i papabili anche Stefano Pietribiasi (29 anni) del Pordenone e Domenico Germinale (30 anni) del Padova. Nessuna novità al momento per Bruccini (piace a Livorno e Bassano) che non si è allenato per un problema muscolare e Dermaku (cartellino dell'Empoli) che piace in B.

Intanto la Lucchese rimpinguerà le casse con 100mila euro dalla cessione (via Inter) di Forte dopo quella di Terrani (circa 50mila euro) sempre al Perugia. Giuseppe Galderisi è costretto a ridisegnare in corsa la squadra in vista della sfida di Alessandria e medita, ma non subito, di cambiare modulo (dal 3-5-2 al 4-3-1-2). Ma nella tempesta Galderisi sta cercando di mantenere salda la nave e di compattare il gruppo. Ora tutto si complica maledettamente e quel progetto calcistico costruito da Galderisi e Obbedio è naufragato, con la Lucchese smontata sul mercato dalle esigenze di bilancio e dalla crisi societaria. La verità è che serve un altro miracolo sportivo. Il 27 gennaio è la data della ricapitalizzazione (420mila euro) e il 16 febbraio dovranno essere pagati stipendi e contributi per evitare un -2 in classifica e, soprattutto, non perdere 400mila di contributi di Lega Pro a giugno.

«Quando dai via una decina di calciatori, molti dei quali titolari, è dura. Mi piange il cuore per Forte, penso di averci messo molto nella sua valorizzazione. Ma siamo in questa situazione da mesi, non da ora – dice Gaderisi – ma dobbiamo reagire: ho sempre detto che chi giocava meno per me era una garanzia. È il momento di dimostrarlo e nessuno si permetta più di insinuare che questi ragazzi sono dei mercenari o che non si allenano. Così si fa del male in un momento in cui serve compattezza». È chiaro che cambiano gli obiettivi: «Dobbiamo fare 15 punti di qui alla fine per salvarci». E domenica l'Alessandria appare come l'Everest. Non ci saranno Zecchinato che dovrebbe operarsi (stagione quindi finita in anticipo) e Mingazzini che rientrerà la settimana prossima. Galderisi per fare numero ricorrerà ai giovani della Berretti Grazzoni, Nottoli, Della Morte e forse Bencivenga, se sarà tesserato. In avanti Fanucchi finto nove con De Feo e Gargiulo, con Merlonghi e Cecchini esterni, Nolé ed Espeche a metà campo.

Nicola Nucci

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