Il Tirreno

Lucca

Quarto tempo devastante Gesam alle finali di Coppa

di Luigi Spinosi
Quarto tempo devastante Gesam alle finali di Coppa

Un avvio che fa illudere, ma poi Torino rimonta e fa soffrire le biancorosse Ma nell’ultima frazione di gara la difesa diventa un muro e Lucca mette il turbo

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LUCCA. O dentro o fuori: serviva solo la vittoria per accedere alla final four di Coppa Italia e la vittoria è arrivata, anche se non è satto facile. Lucca ha battuto Torino, riuscendo a scavare il margine decisivo solo nel finale di gara, e anche da questa prova, seppur con più di una sofferenza per i tifosi, arriva una nota incoraggiante: come capita solo alle grandi squadre, in ogni sport, quando un meccanismo si inceppa si riesce comunque a trovare una strada alternativa. Ed è quanto ha fatto la Gesam ieri, riuscendo a conquistare con merito la vittoria nonostante la serata no della sua giocatrice forse più rappresentativa. Capita a tutti di incapparvi, e ieri è successo a Francesca Dotto (che poi non ha giocato male, semplicemente non è stata stellare come siamo abituati a vedere).

Eppure la gara non era partita male. Anzi, rispetto ad altre volte, il primo tempino non è stato all’insegna dell’equilibrio, e la Gesam ha subito messo la testa avanti, con Torino che parte caricandosi di falli, che, seppur ben distribuiti, con una panca corta come quella presentata al Palatagliate pesano. Per di più sembra presentare uno schema prevedibile, puntando su un solo terminale (la Bruner), mentre Lucca, con la Dotto impegnata più a distribuire palloni che non a cercare il canestro, trova diverse vie per la retina, con Wojta, con la Harmon e, tra le migliori in campo in questa fase anche per le sue battaglie sotto canestro, con la Ngo. Insomma, quella che dovrebbe essere una fase di studio si traduce in una graduale fuga, che porta a Lucca a chiudere il tempino 21-13.

Un finale che fa ben sperare in vista del rientro in campo dopo la pausa corta. Invece... Torino parte forte e infila un parziale di 6-0. E potrebbe andare anche peggio, perché a quel punto la Crippa si becca pure un tecnico dopo uno sfondamento non fischiato (un fallo che per tutta la partita è stato interpretato in modo abbastanza discutibile dagli arbitri). Torino però non sfrutta quell’opportunità. Ma qualcosa non funziona nel meccanismo lucchese, sia dietro che davanti. La difesa in questa fase di gara non è il solito muro impenetrabile (subire 25 punti in dieci minuti non è una cosa frequente per le biancorosse). Ma a mancare nel secondo tempino sono soprattutto i canestri fatti. Quelli della Dotto per l’esattezza. Che non è la serata giusta del c apitano lo si intuisce da un particolare: più volte si trova libera al tiro al di là della linea dei tre punti, ma invece di provarci cerca sempre la penetrazione, e non sempre con esito positivo. Torino intanto continua il suo progressivo avvicinamento, fino a trovare il sorpasso con la Bruner (28-29). A quel punto comincia una gara all’insegna dell’equilibrio che andrà avanti sino alla quarta frazione. Protagoniste la Pedersen e la Harmon Lucca prova un nuovo strappo, ma in chiusura di tempo è la Kacerick a trovare una serie di canestri (compresa una tripla) che portano Torino sul 35-38, prima del canestro della Harmon che riduce lo svantaggio a una sola lunghezza prima dell’intervallo lungo. Il terzo tempo è all’insegna dell’equilibrio più assoluto, anche nei numeri (17-17 il parziale), con una serie di sorpassi e controsorpassi, è una minifuga lucchese (54-47 dopo una tripla di Crippa), subito rimontata dalle piemontesi.

Il canovaccio si ripete nei primi minuti dell’ultimo e decisivo tempo. Poi, sul 57-59 per Torino, arriva quello che probabilmente è stato il canestro decisivo, la tripla dell’ultimo e definitivo sorpasso firmata da Martina Crippa, seguita a ruota dal tiro da tre della Wojta, e da una prestazione superlativa della Pedersen. Inoltre, magicamente, Lucca ritrova la sua difesa, e la partita non avrà più storia. Ora toscane e piemontesi si ritroveranno ancora di fronte, ma su campi invertiti, nella prossima di campionato.

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