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Due strade per provare a salvare la Lucchese
O caccia a nuovi soci o liquidazione per cercare di mantenere la categoria Ma i tempi sono sempre più stretti e si è aperta la caccia ai gioielli rossoneri
LUCCA. Se sarà confermata la volontà del presidente Andrea Bacci di non ricapitalizzare la sua quota di pertinenza (il 33%, una situazione quasi scontata e che sarebbe stata comunicata agli altri soci nella tesissima riunione di venerdì) si aprono almeno due scenari: i soci lucchesi, che non potranno andare oltre il 13% dopo avere fatto il massimo, proveranno a trovare uno o più soci in grado di rilevare il pacchetto di maggioranza, vale a dire l'87%, il 33 Bacci e il 54 controllato dalla Coam (che attende di conoscere dal tribunale di Firenze le decisioni sulla sua proposta di concordato preventivo, ma che, in ogni caso, non sarà in grado di ricapitalizzare). Fermo restando che il 28 gennaio la componente lucchese (Lucchese Partecipazioni, Lucca United, Arnaldo Moriconi e Moreno Micheloni) ricapitalizzi per la sua parte consentendo di prolungare le speranze fino al 28 febbraio, termine ultimo per l'acquisizione delle quote da parte di nuovi soci. L'altra ipotesi è la liquidazione con l'obiettivo di terminare la stagione al minimo di spese e cercare di salvare il titolo e la categoria (come ha fatto la Carrarese nella stagione passata).
Mancano però 11 giorni alla ricapitalizzazione e la clessidra scandisce inesorabilmente il tempo. I tifosi, sempre più preoccupati, chiedono a Bacci di dire le cose con chiarezza, per evitare il terzo in nove anni. Serve un piano di salvataggio che coinvolga l'imprenditoria cittadina e le istituzioni e in grado di superare lo scoglio (rappresentato da circa 500mila euro) entro il 27 gennaio per la ricapitalizzazione. Infine il 28 febbraio, se non ci sarà nessuno disposto a rilevare le quote di Bacci e Coam, la strada sarà una sola: la messa in liquidazione del club, autofallimento e nomina di un curatore che provi entro giugno a cedere il ramo d'azienda, per far ripartire la Lucchese dalla Lega Pro. Senza contare che il 16 febbraio ci sarà da mettersi in regola con emolumenti e contributi, altrimenti scatterà un altro -2.
In questo clima di grande incertezza la Lucchese si prepara alla sfida contro la capolista Alessandria del 22 gennaio (ore 14,30) al Moccagatta. Mister Galderisi sta cercando di non far andare la nave rossonera alla deriva. Ma altri gioielli potrebbero essere venduti. Il bomber Forte è nel mirino del Cesena: il cartellino è dell'Inter, ma se qualcuno lo vuole a gennaio deve trattare anche con la Lucchese che avrebbe diritto a un indennizzo. Sondaggi dalla B per il giovane portiere Tommaso Nobile, mentre il centrocampista Bruccini piace al Livorno.
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