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Vendetta con gli interessi La Gesam domina Napoli
Gara a senso unico contro l’unica squadra che aveva battuto Lucca all’andata L’equilibrio dura appena un tempo, poi le biancorosse prendono il largo
LUCCA. Una volta può essere un caso, due anche, a tre qualche dubbio comincia a sorgere. Adesso però, dopo una sfilza di situazioni identiche non si può più parlare di episodi fortuiti. Se ogni volta, quando si trovano la Gesam davanti, le altre squadre si annichiliscono, e le giocatrici avversarie più temute si rendono protagoniste di prestazioni pessime, non si può più parlare di sfortuna altrui. No, è evidente che bisogna parlare di merito di Lucca.
Anche ieri, contro Napoli, la Gesam è riuscita a portare il confronto dove voleva lei, sulla difesa. E quando la gara si mette sul quel piano è difficile avere ragione delle ragazze di coach Mirco Diamanti. Da ieri lo sanno anche le giocatrici partenopee, in particolare quello che, statistiche alla mano, era l’elemento più temuto, ossia Reshanda Gray. Ma ieri praticamente non si è vista, se non in negativo. La stretta marcatura ha praticamente reso impossibili i tagli a servire il centro della Saces Mapei, anche a costo di facilitare i tiri dalla distanza delle avversarie (che comunque non hanno certo brillato nelle percentuali). Una situazione che se da un lato ha permesso di far fare qualche punto in più alla Plaisance, dall’altro ha privato Napoli del suo elemento più forte, al punto che la stessa giocatrice ha pagato lo scotto del nervosismo, sbagliando molto e caricandosi subito di falli, fino a trovare il quinto al 34’. Certo, Napoli paga l’assenza delle play Gonzales e Pastore, ma la Carta è comunque una gran giocatrice. Ma anche lei è stata di fatto bloccata.
La gara in pratica dura solo il primo tempino, poi, dopo, si è capito quasi subito che la “vendetta” contro l’unica sconfitta fin qui subita in campionato, appunto contro napoli, era cosa fatta. E sì che al primo canestro qualche brivido è probabilmente corso nelle schiene dei tifosi biancorossi, con la Gemelos che infila subito una tripla. Sarà però la sua maledizione: non solo la Dotto replica subito, ma la giocatrice napoletana, forse illusa da quel primo canestro si incaponirà con i tentativi, ma riuscendo solo a peggiorare le statistiche di squadra e personali, visto che troverà solo altri due punti, a fronte di 13 tiri complessivi tra liberi, tiri da 2 e da 3. Comunque il primo tempo come detto è equilibrato. Le difese sono asfissianti da una parte e dall’altra, Lucca si tiene avanti, soprattutto grazie alla Harmon, bravissima spalle a canestro, ma senza spezzare la gara. Il 15-13 parziale fa pensare a una gara combattuta fino all’ultimo. Niente paura però, Napoli non riesce a reggere i ritmi difensivi di Lucca, e mentre le ospiti continuano a non trovare la via del canestro Dotto prende in mano la squadra e via il divario si allunga. La difesa a zona adottata da Napoli riesce a creare qualche momentanea difficoltà, all’attacco lucchese, ma, dall’altra parte la difesa biancorossa fa bene il suo lavoro. Si arriva al 38-19 quando Napoli ha un sussulto. Negli ultimi minuti del tempino infila un parziale di 6 a 0, che diventa di 9 a zero quando in apertura di terzo tempo arriva la tripla della Plaisance. Ma è solo un fuoco di paglia. Il vantaggio aumenta e il tempo si chiude sul 53-30. L’ultima frazione è pura accademia, che offre l’opportunità di mettersi in mostra anche alle giovani leve. Ma la vittoria è ormai cosa fatta, e il primato solitario resta.
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