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Lucca

Capitan Nolè: «Un buon punto dopo essere andati sotto»

LUCCA. Il gol non è una rarità. Kastriot Dermaku aveva già segnato otto volte, quasi sempre di testa, il suo colpo migliore. Ma il nono centro è forse quello più importante, il suo primo gol in...

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LUCCA. Il gol non è una rarità. Kastriot Dermaku aveva già segnato otto volte, quasi sempre di testa, il suo colpo migliore. Ma il nono centro è forse quello più importante, il suo primo gol in rossonero, che permette ai rossoneri di pareggiare contro l'Olbia e raddrizzare una gara che si era messa in salita. «Ho sempre fatto gol nel girone di ritorno ed anche stavolta nella Lucchese è andata così, stesso copione» racconta a fine gara il gigante rossonero. L'effetto Porta Elisa sembra svanito dopo una lunga serie di vittorie. «Non riusciamo a vincere in casa? Abbiamo fatto una serie di risultati utili al Porta Elisa, ora gli avversari vengono in casa nostra non avendo nulla da perdere.

«Però questa gara l'abbiamo ripresa, direi che il pari è giusto. - commenta il difensore albanese - Sono convinto che ci risolleveremo anche tra le mura amiche».  A commentare l'1-1 contro la formazione dell'ex rossonero Michele Mignani è il capitano Matteo Nolé, protagonista di una gara battagliera. «L'approccio iniziale è stato positivo, poi loro hanno preso il pallino della gara e si sono portati in vantaggio con un gol su palla inattiva che potevamo evitare. C'è stata la reazione e alla fine è stato un buon punto visto com'era andata altre volte, soprattutto contro il Giana Erminio». Tempo di bilanci dopo l'ultima gara del 2016. «Siamo e contenti della classifica, i playoff sono alla nostra portata e nelle ultime due gare abbiamo raccolto 4 punti. Ora stacchiamo qualche giorno, ma c'è da lavorare e migliorare, a partire dalle gare in casa. Dobbiamo lavorare di partita in partita visto che le squadre ormai ci temono e ci affrontano in un certo modo. L'occasione avuta per segnare? Non riesco a fare gol nemmeno con le mani» scherza il capitano rossonero che tornerà nella sua San Miniato. Sette giorni di stop. Poi si penserà alla sfida contro l'Alessandria in casa della prima della classe nel mitico Moccagatta.

Ospitality. Al di là dell’ospitality per i vip c’è da registrare che l’allenatore dell’Olbia, Michele Mignani, non ha potuto parlare per il monologo del presidente. La squadra aveva l’aereo a Roma ed è dovuta partire. Un suggerimento gratuito: visto che i giornalisti debbono fare domande al presidente e che Bacci è un ottimo oratore, la prossima volta, per dovere di ospitalità, venga chiamato subito a parlare l’allenatore della squadra avversaria specie se arriva da fuori Toscana. Una questione di stile.

Rastelli e Donatelli. In tribuna c’erano due amati ex: Mario Donatelli e Massimo Rastelli, Quest’ultimo - che ha visitato a fine gara il museo di Lucca United - era spettatore interessato visto che nell’Olbia (succursale del suo Cagliari) militano tanti giovani in prestito: Pinna, Cotali, Muroni, Piredda, Kouko, Capello e Tetteh.

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