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Lucca

La Gesam si laurea campione d’inverno

La Gesam si laurea campione d’inverno

Bastano 20 minuti alle ragazze di Diamanti per sbarazzarsi di San Martino, 23 punti per una Harmon stratosferica

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LUCCA. La Gesam Gas & Luce è campione d’inverno. Nell’ultima giornata del girone di andata, caratterizzato dal doppio scontro al vertice, sono le ragazze di Diamanti a uscire trionfatrici, mettendo alle loro spalle il terzetto veneto. Venezia batte nettamente Schio (che con Lucca condivideva il primato) la raggiunge al secondo posto e stacca la Fila San Martino, battuta appunto dalla Gesam.

Una gara per molti versi strana quella vista ieri al Palatagliate, dove la differenza di valori tra le due formazioni è apparsa in tutta la sua evidenza, una differenza molto netta di quanto la classifica potesse far pensare. Certo, ogni partita fa storia a sé, e le ospiti erano prive di pedine importanti come la Filippi e la Mahoney, ma sotto ogni profilo, da quello tattico a quello tecnico, non c’è stato paragone, e una Gesam non particolarmente brillante e mezza partita sono bastati a chiudere i conti.

Sì, perché la vittoria è maturata nei primi due quarti, poi è diventata una gara di controllo, a tratti anche bruttina nell’ultimo quarto, con un flebile, quanto vano, tentativo di rimonta delle padovane.

In avvio a dominare sono le difese, e lo si vede nel punteggio molto basso con cui si chiuderà il parziale. Ma in questa situazione il pressing a tutto campo di Lucca permette alle biancorosse di avere la meglio e di chiudere il tempino doppiando le avversarie. Alla pausa la Gesam è avanti per 18-9. Ma è soprattutto nei secondi 10 minuti che la differenza di valori è venuta fuori. La difesa asfissiante di Lucca continua a far impazzire l’attacco di San Martino, mentre le ragazze di Diamanti trovano con più facilità la via del canestro. Si portano a più 20 a metà quarto, con la Dotto, la Ndjock e, soprattutto, la Harmon (una partita da incorniciare la sua), in versione cecchino. Ma qualcosa comincia a scricchiolare. La difesa ossessiva di Lucca porta la Wojta a commettere tre falli in pochi istanti. Poi a 1.36 dall’intervallo lungo c’è la brutta caduta della Pedersen, che rimane a terra e che non rientrerà più sul parquet fino alla fine della partita. A un minuto dalla sirena arriva però il massimo vantaggio di Gesam (45-23), anche se le ultime azioni, con una tripla e un canestro forse viziato da un palleggio falloso, portano 5 punti alle venete.

Si va al riposo sul 45-28. Lucca può permettersi di controllare e lo fa, favorita anche dalla stanchezza che comincia a farsi sentire in campo. Stanchezza e mancanza di lucidità di cui fa le spese Wojta: in una serata in cui non ha brillato ha comunque messo in campo tutta la sua voglia di lottare. Anche troppo, al punto che a metà terzo tempo commette il suo quinto e definitivo fallo. Ma nei momenti topici, quando potrebbe bastare un niente a invertire l’inerzia della gara, arrivano canestri importanti dalla panchina, come i due punti preziosi della Miccoli su un accenno di rimonta nel terzo quarto, che si chiude sul 65 a 48. L’ultimo tempino non offre un grande spettacolo, anzi. Complice anche un arbitraggio abbastanza confuso il gioco è spezzettato, i canestri sono pochi e dopo un antisportivo alla Harmon, San Martino arriva a -10 (69-59). Ma anche qui è una ragazza che non faceva parte dello starting five a uccidere ogni velleità di rimonta, ossia la Tognarlini, autrice di una stoppata sul possibile -8 e poi di una tripla che, di fatto, ratifica il successo e il primato biancorosso.

Un primato che vale anche la miglior posizione in Coppa Italia.

Luigi Spinosi

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