Il presidio
Stipendi e contributi okay anche grazie a Lucca United
LUCCA. Le poche e stringate righe del comunicato stampa inviato dall’As Lucchese Libertas 1905 niente aggiungono e niente tolgono alla situazione venutasi a creare e ampiamente riportata in questi...
LUCCA. Le poche e stringate righe del comunicato stampa inviato dall’As Lucchese Libertas 1905 niente aggiungono e niente tolgono alla situazione venutasi a creare e ampiamente riportata in questi giorni sulle pagine de «Il Tirreno». È chiaro che oggi, 13 dicembre, sulla carta doveva esserci la ricapitalizzazione davanti al notaio Tumbiolo. Ma soldi veri - per ripianare i 470mila euro di disavanzo della gestione sportiva 2015-2016 - non ne sono stati versati. La questione verrà affrontata il 13 gennaio visto che l’azionista di maggioranza Coam (54%) ha presentato al tribunale fallimentare di Firenze il concordato preventivo in bianco e il commissario giudiziale ha già comunicato che non ripianerà le perdite. Il 21 gennaio poi dovrà essere consegnato ai giudici del tribunale il piano concordatario da cui si capire meglio il futuro dell’impresa di costruzioni amministrata da Fabio Bettucci.
La vera novità. La «nuttata» non è ancora passata. Ma un fatto molto positivo in grado, al momento, di rasserenare l’ambiente c’è stato. E riguarda il pagamento degli stipendi di settembre-ottobre e i relativi contributi (oltre a una serie di emolumenti arretrati da versare a dipendenti non tesserati a livello federale). La Lucchese non avrà ulteriori penalizzazioni. Grazie esclusivamente ai soci di Lucchese Partecipazione e a Lucca United che, con grande sacrificio personale, hanno racimolato oltre 300mila euro. Cifra sufficiente a coprire la scadenza del 16 dicembre. Oltre 100mila euro sono arrivati dal minutaggio, 50mila da uno sponsor e ben 40mila euro dai soci della cooperativa dei tifosi che detengono l’1% e che hanno compiuto davvero un miracolo. Oltre 100mila euro invece sono soldi che i soci di Lucchese Partecipazione hanno versato per evitare nuove penalizzazioni che avrebbero portato i giocatori a liberarsi a parametro zero condannando di fatto la Lucchese al terzo fallimento.
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