Italia
qui gialloazzurri: in casa senza ko da cinque giornate
CARRARA. Dopo una stagione travagliata sotto l'aspetto societario ed avere evitato il fallimento mantenendo la categoria, la Carrarese è ripartita dalla linea verde: un gruppo giovane (con qualche...
CARRARA. Dopo una stagione travagliata sotto l'aspetto societario ed avere evitato il fallimento mantenendo la categoria, la Carrarese è ripartita dalla linea verde: un gruppo giovane (con qualche vecchio bucaniere come Simone Del Nero, ex Lazio) e legato al territorio affidato ad un allenatore emergente come Andrea Danesi che dopo una lunga gavetta iniziata nelle giovanili dell'Inter e l'anno scorso sulla panchina della Massese in serie D ha coronato il sogno di guidare la squadra della sua città e di cui è tifoso. E finora, con 21 punti, la formazione marmifera è andata sopra le righe. «La nostra missione è la salvezza che per una squadra con un budget basso come la nostra vale una promozione» dice il tecnico gialloazzurro che mette in guardia i suoi da una Lucchese in grande spolvero. «Ci attende un derby sentito contro una Lucchese reduce da risultati importanti come quello contro la Cremonese dove ha dimostrando una condizione fisica e mentale di tutto rispetto. I rossoneri hanno un reparto avanzato di qualità con Forte che sarebbe capocannoniere se non ci fosse l'extraterrestre Gonzales, Terrani e Fanucchi senza dimenticare un centrocampo di caratura con Bruccini e Mingazzini ed una difesa esperta con Espeche e Capuano. La Lucchese è ben guidata da mister Galderisi ed è meritevole di stazionare in zona playoff».
La Carrarese farà leva sul furore agonistico e il fattore campo: sul sintetico del Dei Marmi è imbattuta da cinque gare (ci hanno vinto solo Arezzo e Cremonese). «Le motivazioni sono quelle di una squadra legata alla città, abbiamo ragazzi interessanti daremo tutto ed anche oltre per uscire dal campo con un risultato positivo e continuare questo cammino positivo» dice Danesi che tra i suoi maestri ha avuto gl ex rossoneri Andreazzoli e Corrado Orrico. «Per me è stato un punto di riferimento». Il tecnico apuano deve inventarsi la coppia centrale, senza Battistini e Massoni: spazio a Benedini e Cristini che è un centrocampista adatto a fare il centrale. In attacco occhio all'estro di Floriano e Tutino al fianco dell'ariete Miracoli. Una Carrarese pronta a tirare fuori gli artigli. (n.n.)
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