Il Tirreno

Lucca

Cecchini, a 38 anni una chiamata dai pro

di Valter Nieri
Cecchini, a 38 anni una chiamata dai pro

Il ciclista lucchese campione negli amatori e vincitore di tre Gran Fondo nel 2016 potrebbe infrangere un record

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La storia di Stefano Cecchini con la bicicletta è recente e con prospettive impensabili visto che ha iniziato a fare agonismo a livello di ciclismo amatoriale a 34 anni con il Pedale Lucchese Poli. Da allora sono passati appena quattro anni e per lui, a sorpresa, potrebbero aprirsi le porte del professionismo. «Mi rivolsi all'amico Poli - sostiene Cecchini - nel 2012 dicendogli che volevo provare a fare il ciclista.Lui mi accolse a braccia aperte, consentendomi di gareggiare con la sua squadra. Fu un esordio positivo. Dopo le prime confidenze con la strada mi piazzai al secondo posto nella gara in linea "Ricordando Marco Pantani". Un avvio incoraggiante che mi persuase a continuare. Mi allenavo costantemente e mi accorgevo di avere tenuta sulle distanze lunghe. Ecco che decisi di dedicarmi alle Gran Fondo: le maratone dei ciclisti che si sottopongono a sforzi intensi e impegnativi».

Cecchini di lavoro fa il commerciante.

Gestendo assieme alla mamma il negozio Mode Mignon in Piazza Bernardini riesce ad avere assai tempo per potersi allenare e continuare a coltivare i suoi sogni ciclistici.

Nel 2014 nasce l'ASD La Bagarre che incrementa i suoi tesserati fino ad averne attualmente una sessantina. «Grazie agli ingegneri Pierallini e Vellutini che ci hanno sponsorizzato con la Tagetik di Lucca è nata La Bagarre,con il solo scopo di ritrovarci in un gruppo di amici e pedalare a livello cicloturistico in segno di amicizia e di sport.Poi a livello agonistico abbiamo iniziato a fare risultati importanti in particolare nelle Gran Fondo cicloamatoriali ed ho insistito per ottenere risultati sempre più prestigiosi».

La prima Gran Fondo vinta da Cecchini fu nel 2014 quando si aggiudicò il successo un campione del passato come Paolo Bettini, oggi selezionatore azzurro.

Da allora Cecchini ha vinto altre dieci corse. La più prestigiosa la Maratona Dles Dolomites nel 2014, arrivando secondo l'anno successivo. Vittorie che lasciano il segno e dalle forti emozioni.

«Mi lascio spesso sedurre- dice Cecchini- dall'affascinante scenario delle maestose montagne delle Dolomiti. Amo anche pedalare in solitudine. Mi aiuta a stare meglio con me stesso. Sto attento all'alimentazione. Non prendere peso nemmeno in inverno quando la stagione deve sempre cominciare è fondamentale. Essere leggeri aiuta ad avere più brillantezza soprattutto nelle Gran Fondo e nelle gare di montagna».Con l'ASD La Bagarre anche quest'anno ha ottenuto risultati di rilievo vincendo la Gran Fondo di Fi' zi:k-Città di Marostica, dopo un duello fino all'ultimo metro con Enrico Zen in una giornata infernale sotto una pioggia incessante,con il podio completato nel terzo gradino dall'ex professionista Mauro Facci. Seconda vittoria nella G.F.Sportful Dolomiti Race bissando il successo dell'anno precedente. Infine si è aggiudicato la Gran Fondo Stelvio Santini.

Tre successi che lo hanno confermato Re delle Gran Fondo a livello nazionale.

Adesso a trentotto anni suonati si prospetta per lui la possibilità di provare a correre in una squadra professionistica e sarebbe alla sua età un record assoluto, considerando che non ha fatto la trafila dilettantistica dal momento che ha scoperto la passione per il ciclismo troppo tardi. «Ho contatti con alcune squadre- risponde - in effetti provare non nascondo che mi stuzzica, anche se non ho nessuna velleità e sarei il primo se ciò accadesse a rendermi conto delle mie reali possibilità in corsa.Ad incoraggiarmi a provare sono i miei compagni di squadra,ma anche gli sponsor Tagetik,azienda leader nell'Informatica, ed Euroansa che ringrazio tantissimo e dai quali dipende l'attività ciclistica de La Bagarre. Questa ipotesi è nata dopo che allenandomi spesso con l'attuale professionista ed amico Mirko Selvaggi della Androni Giocattoli-Sidermec, in salita riesco spesso a tenere il passo. Se ci sarà l'opportunità di provare con una squadra professionistica,per il momento però non voglio rivelare perchè non c'è ancora niente di ufficiale, potrei accettare. La mia famiglia, da mia moglie ai miei due figli,me lo consentirebbero. Altrimenti continuerò a prepararmi per una nuova stagione selezionando gli appuntamenti a me più congeniali nelle Maratone dolomitiche. Perchè amo pedalare in montagna e sentirmi leggero,stando assieme a persone che condividono la mia stessa passione».

A questo punto non resta che attendere qualche settimana per sapere se davvero Cecchini passerà professionista.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web