Il Tirreno

Lucca

Bastano 10 minuti per prendersi vittoria e primato

di Luigi Spinosi
Bastano 10 minuti per prendersi vittoria e primato

La Gesam Gas & Luce batte l’ex capolista solitaria Schio con un terzo quarto e una Dotto praticamente perfetti

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LUCCA. “Vince” è un termine riduttivo: la Gesam Gas & Luce schiaccia letteralmente la ex capolista solitaria Schio e la agguanta, assieme a Venezia, al primo posto. Un successo conquistato nella terza frazione di gara, quando sul parquet si è vista una sola squadra: Lucca.

Il primo quarto è una gara punto a punto. La scelta di coach Mendez di puntare sul reparto sotto canestro non sembra premiare le venete. La difesa a uomo di Lucca funziona, soprattutto nel tenere l’arma in più di Schio lontano dal tabellone, anche a costo di caricarsi di falli: la Yacoubou è sì la miglior marcatrice in questa fase di gara, a pari merito con la sua play Sottana, ma è costretta spesso a tirare dalla media distanza, con una percentuale umana (50%) e, soprattutto incide meno del solito alla voce rimbalzi, quella dove – sulla carta – non ci dovrebbe essere storia. Invece Lucca tiene botta, e al 10’ questa voce è in perfetta parità (8-8). Sta anche qui il vantaggio col quale si chiude il tempino a favore di Lucca (18-16), oltre a una miglior distribuzione dei falli (Schio ne ha fatti meno, ma concentrati sulla forte ala Zandalasini che viene richiamata in panca dopo 6 minuti, anche se la Macchi riesce a non far pesare la sua assenza).

Nel secondo quarto salgono in cattedra le difese, soprattutto Schio riesce a mettere in difficoltà Lucca con la zona, ma al tempo stesso le ragazze di Diamanti sono brave a non far respirare le venete già a partire dalla portatrice di palla. Il risultato è un tabellone che resta a lungo fermo. L’allungo massimo è rappresentato dal 21-25 per Schio, ma, complice anche un antisportivo a Sottana, Lucca infila un parziale di 6-0 e si riporta avanti, poco prima dell’intervallo lungo, che vede le biancorosse sempre avanti, seppur di misura (28-27).

Al rientro sul parquet è un’altra partita, con Lucca che sembra scesa da un altro pianeta: le riesce tutto, mentre a Schio – che pare anche stanca fisicamente – va tutto storto, e nessuna difesa sembra funzionare, soprattutto contro una Dotto stratosferica in regia. In sei minuti Lucca infila un parziale di 15 a 2, e sul 43-29 solo una tripla della Anderson cambia l’inerzia del tempo. A questo punto la gara può proseguire sul punto a punto, e Lucca riesce anche a migliorare il suo massimo vantaggio, con un +17 (49-32) poco prima della fine del terzo tempino, chiuso sul 49 a 35).

L’ultimo quarto sembra un replay del secondo: difese efficaci e, soprattutto, attacchi imprecisi, da una parte e dall’altra. Ma alla Gesam, forte del suo vantaggio, può andar bene anche così. Schio rosicchia qualche punto, ma ogni speranza viene spenta a 4 minuti dalla fine dalla solita Dotto, che infila una tripla in un momento decisivo: sul suono della sirena dei 24 secondi. Un tiro che vale più di tre punti, nel bene e nel male, nella mente delle giocatrici. Dopo è solo accademia, fino 61-53 finale.

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