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REMONDINA: «DOBBIAMO CHIUDERE GLI SPAZI E RIPARTIRE»
LUCCA. Gianmarco Remondina è vicino a Nanu Galderisi. Capisce perfettamente le difficoltà del momento perché l’anno scorso le ha passate anche lui alla guida della Carrarese. «Con la differenza...
LUCCA. Gianmarco Remondina è vicino a Nanu Galderisi. Capisce perfettamente le difficoltà del momento perché l’anno scorso le ha passate anche lui alla guida della Carrarese. «Con la differenza - sostiene il tecnico della Pistoiese - che non abbiamo avuto penalizzazioni. Mi girerebbero molto le scatole se mi togliessere punti che ho guadagnato sul campo. E non solo capisco, ma condivido lo sfogo dell’allenatore». La ricetta del sosia di Depardieu per far fronte alla situazione societaria in cui versa la Lucchese? «Non devo insegnare nulla a un allenatore esperto e navigato e che stimo molto come Nanu. Io a Carrara ho reso coscienti i ragazzi che l’unico modo per ottenere buoni contratti la stagione successiva era quello di arrivare il più in alto possibile in classifica. E, devo dire, che tutti, specie gli esperti Erpen, Dettori, Massoni e Sales, hanno tirato dalla parte giusta trascinando anche i più giovani. Nello spogliatoio alla squadra, dopo aver esaminato la situazione societaria, dicevo di pensare solo a lavorare. Ho trovato ragazzi intelligenti e alla fine la Carrarese ha fatto un grande campionati e tutti hanno trovato buoni ingaggi e a fine stagione per quanto riguarda l’aspetto economico hanno ricevuto quando dovuto. È nelle difficoltà che si cementa il gruppo. Credo che allenatore, calciatori e staff debbano fare solo il loro dovere senza cercare alibi». Perle di saggezza quelle del tecnico degli arancioni. Una squadra, la Pistoiese, che dopo un inizio stentato ha trovato la quadratura del cerchio uscendo dalle secche della zona playout e nelle ultime tre partite ha conquistato 7 punti collocandosi a quota 16 a due lunghezze dalla Lucchese: «Abbiamo rifatto la squadra ad agosto e c’è stato bisogno di tempo per conoscerci e creare la giusta mentalità. All’inizio avevano difficoltà a stare in partita. Costruivamo 4-5 palle gol, ma non finalizzavamo e finivamo per subire senza riuscire a reagire. Adesso giochiamo senza troppi fronzoli: meno fioretto e più spada. Quando c’è da buttare la palla in tribuna lo facciamo senza tanti complimenti. Siamo diventati meno belli a vedersi, ma decisamente più cinici». Al Porta Elisa mister Remondina è ancora imbattuto: «Logicamente spero che la dea bendata continui a darmi una mano. La Lucchese però è una squadra esperta con gente del calibro di Bruccini, Nolè, Espeche, Fanucchi, Mingazzini e Capuano con un mix di centimetri e fisicità e di rapidità e velocità rappresentata da Terrani e De Feo. Non sarà facile riuscire a vincere con gente che oltretutto ha fame di risultati proprio in considerazione degli attuali problemi del club. Come si vince contro i rossoneri? Con una prestazione perfetta: chiudendo gli spazi e ripartendo in velocità. Dobbiamo stare molto attenti a livello difensivo ed essere equilibrati in mezzo al campo. E fondamentale sarà sfruttare le poche occasioni che ci capiteranno».
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