Rinviata la gara dopo aver chiesto i permessi
La beffa dell’Acquacalda e la difficoltà di far convivere la passione per il calcio e il proprio lavoro
LUCCA. Per dei dilettanti che fanno convivere la passione per il calcio con il proprio lavoro, e per le società, le partite infrasettimanali sono un grosso problema . Il caso scoppia per la sfida di Prima categoria tra Sextum Bientina e Acquacalda S. Pietro a Vico. La sfida del 6 novembre tra le due formazioni viene rinviata per impraticabilità e la Figc, come di prassi, sposta il match al mercoledì della settimana successiva (il 16 novembre). Immediatamente il presidente della società lucchese (Gianpiero Bandettini) si mobilita per trovare un accordo per lo spostamento della sfida in orario serale (serve un campo a norma per l’illuminazione) o per giocare l’8 dicembre, che è festivo. Il club non riceve alcuna risposta e la sfida resta in programma il 16 novembre. Il 15, alle 16, la notizia beffa: all’Acquacalda S. Pietro a Vico arriva un fax in cui si comunica che – causa “grave lutto” – la gara viene rinviata al 23 novembre alle 14,30. Tardi per poter avvertire i propri calciatori e dir loro di “spostare ferie e permessi” e tardi per programmare il lavoro di ciascuno.
«Si fa presente – scrive Bandettini – che purtroppo i nostri atleti hanno preso un giorno di permesso per domani e sono quindi impossibilitati a giocare la prossima settimana alle 14,30 per motivi di lavoro. Si ricorda che, come già a voi richiesto, avevamo cercato di giocare la sera su qualsiasi campo di posticiparla al giorno 8 dicembre, ma la società Giovanile Sextum Bientina si è rifiutata di posticiparla. Purtroppo o per fortuna, i ragazzi lavorano e non possono chiedere permessi ogni settimana per giocare. Rimaniamo in attesa di una vostra sollecita risposta che possa accontentare tutti o scontentare tutti, visto che ormai tutti hanno preso ferie o cambiano turni per domani». Cosa accadrà adesso? La speranza, per il bene di tutti, è che le società possano trovare un accordo.
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