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Lucca

Lucchese, pagati parte degli F-24

di Luca Tronchetti
Lucchese, pagati parte degli F-24

La società corre ai ripari ed entro la fine della settimana completerà il versamento dei contributi

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LUCCA. Il punto di penalizzazione per il mancato pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali nel termine perentorio del 16 ottobre sarà inevitabile, ma almeno i contributi della Lega Pro relativi al minutaggio entro la fine della settimana o al massimo l’inizio della prossima verranno sbloccati e nelle casse societarie entreranno circa sessantamila euro. Perchè ieri mattina la società rossonera ha iniziato il versamento degli F-24 e sono state saldate le pendenze relative al mese di luglio. A cui faranno seguito, nel giro di 4-5 giorni al massimo, quelle di agosto. Un segnale importante in vista dell’assemblea dei soci prevista per lunedì 7 novembre. Un altro termine perentorio legato alla ricapitalizzazione dell’azionista di riferimento (Andrea Bacci e Coam che assieme detengono l’87%). Sarebbe decisamente illogico che la proprietà fiorentina, dopo aver compiuto questo nuovo sforzo economico, decidesse di chiudere i rubinetti e mettere in liquidazione la società. Più logico cercare di ridurre i costi di gestione operando dei tagli in rosa che consentano alla società di ridurre l’organico portandolo dai 28 calciatori in rosa (più Ashong fuori rosa) a 22-23 elementi dando maggior spazio e quindi qualche chance in più ai calciatori cresciuti nel settore giovanile come Bragadin e Fratini che ad oggi non hanno collezionato neanche un minuto in prima squadra. Contestualmente, per ottenere maggiori ricavi a livello di contribuzione federale legata al minutaggio, proseguire o implementare la strada che porta alla valorizzazione di under 22 con almeno 4-5 elementi sempre in campo: dal portiere Nobile (classe 1996, contrattualizzato sino al giugno 2018) al difensore centrale Maini, dal terzino Florio al mediano Gargiulo sino alle punte esterne De Feo e Terrani. Su quest’ultimo stanno mettendo gli occhi addosso club di serie B (la Spal su tutti) e se nel mercato di gennaio ci fosse un acquirente in cadetteria pronto a rilevare il suo cartellino (che scade a giugno 2017) non sarebbe un’eresia privarsi del ragazzo ottenendo in cambio denaro contante da poter investire al meglio nella sessione invernale o nella stagione successiva. Anche riducendo il parco giocatori ed effettuando alcuni aggiustamenti mantenendo il giusto atteggiamento in campo è possibile conquistare ugualmente un posto nei playoff, fosse anche il decimo. E soprattutto portare in porto la nave rossonera in attesa di tempi migliori. Parafrasando Flaiano, la situazione è grave, ma non è seria. La possibilità di proseguire la navigazione c’è tutta e anche con 3-4 dolorose rinunce l’organico rimane buono e in grado di togliersi qualche soddisfazione. Sempre tenendo bene a mente che corazzate come Alessandria, Cremonese e Arezzo sono, anche paradossalmente migliorando la rosa attuale, inavvicinabili. Se prevale il buonsenso e la componente fiorentina non butta il cappello per aria niente è perduto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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