Il presidio
MISTER PEA: «NON DOBBIAMO DARE PUNTI DI RIFERIMENTO»
PIACENZA. Lucca gli è rimasta nel cuore. Grazie a Gigi Simoni è stata la sua prima avventura da capo allenatore. Era la stagione 2006-2007, ai tempi infausti di Fouzi Hadj che aveva incantato l’inter...
PIACENZA. Lucca gli è rimasta nel cuore. Grazie a Gigi Simoni è stata la sua prima avventura da capo allenatore. Era la stagione 2006-2007, ai tempi infausti di Fouzi Hadj che aveva incantato l’intera città tranne «Il Tirreno» (sempre bene ricordarlo per quei tifosi che hanno scarsa memoria e tendono a dimenticare), quando Fulvio Pea, 51 anni, sedeva sulla panchina della Lucchese. Sono passati dieci e l’attuale tecnico della Pro Piacenza ritrova la sua ex squadra: «Pensi che ho ancora un appartamento in via della Formica a San Concordio - dice il trainer lombardo - Al di là di come andarono le cose in campo conservo un ricordo bellissimo della città e degli sportivi». Ma non c’è tempo per voltarsi indietro: i rossoneri emiliani cercano punti pesanti dopo la bella vittoria con la Viterbese: «Siamo una piccola società con un budget di 7-800mila euro. Ma il presidente è molto serio e siamo in pari con stipendi e contributi. L’obiettivo resta quello di una salvezza da raggiungere anche all’ultima giornata. Abbiamo qualche problema davanti e il presidente ha preso Musetti, 33 anni, ex Parma, che oggi però non ci sarà. Una cosa posso dirla: in queste prima dieci partite ce la siamo giocata con tutti. Non abbiamo demeritato nemmeno contro l’Alessandria. Certo, siamo una squadra giovane e commettiamo errori e ingenuità che ci fanno perdere delle partite e dei punti pesanti». Galderisi lo conosce solo di nome. Non l’ha mai sfidato in panchina. Ma ci sono due elementi che l’ex vice di Simoni conosce a menadito: Francesco Forte e Giovanni Terrani: «Il primo l’ho avuto a Cremona l’anno scorso. Un ragazzo d’oro che è un piacere allenare. Purtroppo non potevo garantirgli un posto da titolare e lui soffriva in panchina. Il secondo l’ho avuto nel Monza. È cresciuto molto e ha ampi margini di miglioramento. È chiaro che dovremo stare attenti a quei due e soprattutto non dare punti di riferimento. La Lucchese è una squadra camaleontica, sicuramente tra le prime sei-sette del campionato. Per noi sarà una gara difficile, sicuramente un bel banco di prova. Il pari? Non lo disdegno, ma noi giocheremo per vincere».
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